di Martina Grandori

Milano è in pieno fermento, la Design Week ha letteralmente rivitalizzato la città dopo tanto tempo. Moltissimi gli appuntamenti, moltissimi gli spunti di riflessione sul cambiamento che l’uomo sta vivendo, guardando sempre alla sostenibilità, all’universo eco e della circolarità. Fra i progetti più interessanti, giunto alla sua terza edizione, “Ro Plastic Prize 2021” al Museo Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci (fino al 12 settembre), l’open call pensato e voluto della visionaria gallerista milanese Rossana Orlandi, che si ricollega al grande progetto “RO Guiltless Plastic” volto a sensibilizzare al problema della plastica. Un concorso aperto a designer di tutto il mondo, nato con l’intento di ridare nuova vita, ridare valore a quel materiale tanto rivoluzionario, quanto nocivo al pianeta qual’è la plastica. Dare una nuova chance al rifiuto di plastica, contribuire a ridurre il consumo delle risorse naturali, sensibilizzare in maniera trasversale al valore del riciclo, dell’upcycle: ecco le sfide lanciate quest’anno dalla gallerista alla comunità internazionale dei designer che hanno preso parte al progetto. Tre le categorie: “Urban and Public Furniture Design”, “Responsible Innovation Project” ed “Emotion on communication”, per ciascuna categoria verrà svelato un vincitore, che riceverà un premio di 10mila euro. Ma visto che la sostenibilità è ormai il centro delle strategie d’impresa, visto che ormai l’urgenza di cambiare rotta diventa prioritario, in città ci sono più appuntamenti interessanti.

Collezioni di design ecostenibili si ritrovano da “La Materia diventa design“ (fino al 10 settembre), evento della piattaforma di e-commerce Design Italy, dove sono state selezionate sei aziende produttrici, e sei workshop in cui si  racconta al pubblico le scelte di produrre complementi avvalendosi di scelte produttive con materiali naturali come il sughero, la pula di riso, il mais, o all’insegna dell’innovazione come l’alluminio al cartone. 

La sostenibilità, per fortuna, e molto anche per marketing, approda pure nel mondo dei locali. L’esperimento di cui si parla di più a Milano è il Greener Bar di Heineken a Palazzo Serbelloni (fino al 12 settembre), ed è il primo bar completamente sostenibile e basato sui principi dell’economia circolare. L’intento della birra Heineken è dimostrare che è possibile riciclare e riutilizzare i materiali senza alterare l’appeal, l’atmosfera di un bar da movida, il Greener Bar contribuirà a ridurre i rifiuti, l’acqua, le emissioni e il consumo di energia, creando in definitiva una soluzione bar più sostenibile per il settore degli eventi. E infine “L’erbario in viaggio”, progetto itinerante  di opere inedite di artisti internazionali ideato per il festivalfilosofia di Modena (dove verranno poi esposte dal 17/9 al 3/10), il cui cuore sono arte, natura e vegetazione in movimento. Una riflessione sul concetto del viaggiare in treno, della bellezza del creato, e per questo le opere d’arte – una forma di eco-design da collezionare – saranno proiettate su schermi in prossimità delle stazioni ferroviarie.