di Abbatino

Si avvicina agosto e salgono i contagi. È curioso come l’anno scorso con zero vaccini i contagi erano quasi azzerati. Adesso che la percentuale di vaccinati inizia ad essere considerevole, ci saremmo aspettati un numero esiguo di contagi e di morti, quasi impercettibile. O meglio, era quello che dicevano tutti qualche tempo fa. Invece il governo Draghi, quello che va da Salvini a Boldrini, ha varato il green pass che, salvo il vero,  entra in vigore il 5 agosto. Serve a frenare il contagio, dicono. Di fatto, si sorpassa la costituzione. Anzi, si travalica la libertà individuale. Solo Italia e pochi di più applicheranno questa norma, non altri paesi che vivono di turismo lo faranno. Il green pass lo rilasciano se ti vaccini o hai avuto il covid; e se non ti vaccini, di fatto stai a casa. Ma non era sufficiente la mascherina e il distanziamento per scongiurare il virus? A quanto pare, l’anno scorso fu utile fare così visti i numeri estivi. Quest’anno, senza vaccino nemmeno un caffè al bar. È una nuova mazzata all’economia e alla libertà. Le forme sono addolcite dal sopracciglio alzato di Draghi, ma la pillola è sempre amara da ingoiare.

Un italiano accorto potrebbe ridire che si muore di meno. Certamente, anche perché tanti sono già morti in questo anno e mezzo e presumibilmente i più fragili, che erano da proteggere comunque di più. Suona la rivolta nelle piazze quindi, senza simboli politici, contro l’ennesimo sopruso ai danni della gente, così come con questi numeri dei contagiati, superiori a quelli dello stesso periodo dello scorso anno. Rimane tutto un grande mistero, le contraddizioni si sprecano. In queste condizioni, cosa è previsto per l’autunno? Forse una ulteriore dose di divano e reclusione in casa.