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venerdì, 12 Aprile, 2024

STEFANO BOLOGNINI (COMMISSARIO LEGA MILANO) : “I MILANESI DOVREBBERO POTER ESSERE FELICI DELLA LORO CITTÀ, PERCHÉ È LA PIÙ BELLA DEL MONDO!”

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di Susanna Russo

Nasce nel 1975 a Bergamo, ma ben presto si trasferisce a Milano, dove si laurea in Economia Aziendale, presso l’Università Luigi Bocconi. Nel 1994 si iscrive alla Lega Nord.
È stato impiegato al Consiglio Regionale della Lombardia, e poi responsabile dell’Area Culturale Fund Raising della Fondazione Museo dell’Aeronautica, e negli stessi anni è stato assistente territoriale di Matteo Salvini al Parlamento Europeo.
Dal 1997 al 2011 è stato Consigliere della zona 1 a Milano, dove ha ricoperto anche l’incarico di Presidente della Commissione Verde e Identità. Dal 2009 al 2014 è stato Assessore alla Sicurezza, Polizia provinciale, Protezione civile, Prevenzione e Turismo e Capo delegazione della Lega Nord nella Giunta Provinciale di Milano.
Dopo essere stato Assessore alle Politiche Sociali, Abitative e Disabilità di Regione Lombardia, da inizio 2021 è Assessore allo Sviluppo Città Metropolitana, Giovani e Comunicazione di Regione Lombardia. Da Agosto 2019 ricopre l’incarico di Commissario della Lega a Milano.

Partiamo dal comunicato stampa che ha diffuso lunedì 24 Maggio riguardo l’Eurovision: perché per Milano è un’opportunità da cogliere al volo, quella di ospitare questa manifestazione nel 2022?

«Milano ha dimostrato, partendo da Expo fino alla finale di Champion, passando per una serie di altre significative manifestazioni, di essere in grado di ospitare gli eventi più importanti, di saperli valorizzare, e di avere tutte le strutture e le infrastrutture per farlo nel migliore dei modi. Non so se sia più Milano a trarre benefici dall’Eurovision, o l’Eurovision a trarre benefici da Milano. La nostra è la città, a livello italiano, ma non solo, è quella più attrattiva e più adatta ad ospitare grandi eventi.»

Adesso quali sono quindi i passi da fare per garantire il rilancio della nostra città?

«Sicuramente le Olimpiadi sono un evento importante per la nostra città e per le infrastrutture che saranno coinvolte. Milano, nonostante il Covid, è e sarà in grado di mettere in piedi iniziative importanti; pensiamo al Villaggio Olimpico, ma anche allo Stadio, che ha la funzione di rigenerare un quartiere che, al di là dello Stadio di S. Siro, è in uno stato di profondo degrado. Inoltre Milano è la capitale italiana, e non solo, degli studenti universitari, che si aggirano intorno ai 240 mila, e che non vanno intesi solo come partecipanti alle elezioni, ma anche come individui che vivono la città, a cui la città offre servizi, ma da cui Milano riceve anche tanto in cambio. Insomma, la nostra città è in grado di intercettare ed organizzare con successo grandi eventi, ed ha la capacità di sostenere nel tempo importanti iniziative. Pensiamo anche al Tribunale dei Brevetti, progetto sostenuto dalla Lega, meno da altri partiti che sono al Governo; e ancora, a Mind, progetto scelto da Arexpo per il futuro dell’Area Expo, per cui oggi 300 aziende hanno deciso di investire, in un periodo tra l’altro di forte crisi, cosa quindi per nulla scontata che non fa che dimostrare ancora una volta il ruolo centrale della nostra città. Vantiamo la capacità di guardare avanti con coraggio e lungimiranza.
Altro progetto molto importante è quello riguardante gli scali ferroviari di Milano, progetto su cui la Giunta è molto in ritardo: immaginiamo di connettere i Navigli, Porta Genova e via Tortona per il Fuorisalone, Milano diventerebbe capitale mondiale. Bisogna però avere coraggio e tenacia per realizzare progetti così ambiziosi. Stiamo assistendo ad un ritardo di 7 anni nella realizzazione di una linea metropolitana. La nostra Amministrazione ad oggi non è in grado di cavalcare tutte le possibilità, così come in passato esponenti del PD cercarono di osteggiare i lavori per la rigenerazione della Darsena, che ad oggi è uno dei fattori propulsivi della vita aggregativa della città.»

 

Da ieri l’Italia è interamente in zona gialla, si tira un sospiro di sollievo e si iniziano a fare dei bilanci. A Febbraio 2020 la Lombardia e Milano sono stati l’epicentro della diffusione pandemica. Come ce la siamo cavata?

«A fronte del fatto che la nostra zona sia stata la più colpita, secondo me bene. Grazie alla Regione, ai medici e ad un solido sistema sanitario, con anche l’impegno di cittadini, adesso possiamo finalmente guardare avanti. La campagna vaccinale sta andando a gonfie vele, in Lombardia abbiamo raggiunto 5 milioni di somministrazioni. Inizialmente c’è stata una narrazione distorta, soprattutto per quanto riguarda Regione Lombardia. Nessuno poteva immaginare quello che sarebbe successo, nessuno avrebbe potuto sospettare che la partita Atalanta – Valencia potesse essere, sempre che lo sia stata, una polveriera. Qualche giorno prima Beppe Sala era in Via Paolo Sarpi a consumare piatti cinesi, e Zingaretti era venuto a Milano a fare aperitivo per rassicurare i cittadini. Tre settimane fa abbiamo assistito tutti con preoccupazione ai festeggiamenti per la vittoria dello scudetto dell’Inter, che in realtà non sembrano aver portato ad un aumento dei contagi; possiamo quindi dire che ancora oggi questo virus non è del tutto conosciuto. In ogni caso grazie allo sforzo delle istituzioni, dei cittadini e delle imprese, stiamo avendo dei buoni risultati che vanno anche premiati. La Lega per prima sta insistendo molto sulle riaperture e sul posticipo dell’orario di coprifuoco. A questo punto la voglia di tornare a vivere è forte, ci auspichiamo che vengano attuate alcune deroghe e che vengano eliminate delle limitazioni non più necessarie.»

In data 23 Maggio in Piazzale Cuoco si è tenuto un presidio della Lega per denunciare la situazione di degrado della zona. Sono molte le situazioni di questo tipo nella nostra città? E si sta facendo tutto il possibile per contrastare gli scenari di decadimento?

«Purtroppo le situazioni sono tante, ce lo dicono i nostri cittadini, i nostri amministratori, e lo vediamo noi; da Piazzale Cuoco, continuando con Via Padova, fino a viale Monza, ma anche in centro, dove i milanesi non si sentono sicuri e assistono a scenari di sporcizia e degrado. Mi ha colpito molto parlare con i cittadini che, durante lo scorso weekend, si sono avvicinati ai nostri gazebo per denunciare certe situazioni. I milanesi dovrebbero poter essere felici della loro città, perché è la più bella del mondo. Purtroppo assistiamo a carenza di manutenzione e mancanza di servizi. A San Siro, dove ci sono i quartieri popolari con le palazzine gestite da Aler, non ci sono servizi e non ci sono attività comunali in presenza; è impossibile così risolvere certe problematiche e dare nuovi stimoli. Abbiamo chiesto che in Via Gola, dove c’è carenza di vigilanza urbana, e questo è ancora un altro tema, venga realizzato un Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Milano. Mancano questi spazi, necessari per innescare percorsi virtuosi positivi.»

Dallo scorso weekend nelle piazze lombarde sono tornati i gazebo della Lega. Che significato ha tornare a fare politica tra la gente? E come vi interfacciate a chi si avvicina? Quali sono le vostre priorità di partito?

«Lo scorso weekend ci ha permesso di tornare a fare politica tra la gente, incontrarla, confrontarci con le persone, e questo è per noi molto importante. Come inizio è stato positivo: c’è stato un grande afflusso di persone per tesserarsi, ma anche semplicemente per confrontarsi. Questo è un primo piccolo passo avanti, ne serviranno poi molti altri, ma questo è un buon inizio! La vita di tutti, o quasi, è profondamente cambiata e c’è bisogno adesso di riprendere dei percorsi positivi che vadano al di là della creazione delle piste ciclabili o del dipingere d’arcobaleno le panchine. Serve un percorso più profondo che i milanesi non riscontrano nell’attuale amministrazione comunale, e questo che ci spinge a rimboccarci le maniche per cercare di capire cosa possiamo fare di diverso e migliore per la nostra città, rispetto alla Giunta di centrosinistra.»

Siete quindi positivi per le prossime elezioni amministrative?

«Assolutamente sì, respiriamo già un’aria diversa rispetto a qualche settimana fa. Purtroppo c’è molto malcontento, e dico “purtroppo” perché vorrei dei milanesi felici di ciò che la città offre loro, e invece non è così. Basti pensare che il sindaco Sala inizialmente era contrario all’evento più importante che la città si appresta a vivere, ossia le Olimpiadi, e questo mi spinge a dire che il centrodestra sarebbe sicuramente in grado di governare meglio. Per non parlare di EMA (Agenzia europea per i medicinali), di cui Milano ha perso l’opportunità di aggiudicarsi la sede; ed aggiungo che è molto a rischio anche l’insediamento a Milano del Tribunale dei Brevetti, perché il Governo di PD e M5S non ha saputo attivare relazioni positive per far andare a buon fine la cosa. Dobbiamo infine ringraziare Regione Lombardia e il Ministro Giorgetti per essere intervenuti per salvare il Salone del Mobile ed aver garantito la ripresa delle fiere dopo l’estate, e questo è fondamentale per il rilancio ed il futuro di Milano.»

 

 

 

 

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