di Patrizia Giangualano

Di fronte ai forti squilibri che caratterizzano l’attuale scenario mondiale che evidenziano povertà e disuguaglianze, non è più possibile non aprire gli occhi nei confronti di ciò che accade intorno a noi, e quindi riflettere sugli effetti sociali e ambientali negativi dell’attuale modello di sviluppo basato sulla crescita illimitata dei consumi e sulla “cultura dello scarto”.
Non dobbiamo rassegnarci all’idea che tale modello sia immutabile, dobbiamo ricominciare ad ascoltare i bisogni esistenziali profondi delle persone e mettere tutte le forze (dalla ricerca alla tecnologia) a nostra disposizione verso la costruzione di nuovi modelli di business capaci di investimenti nel lungo periodo nella logica non solo della massimizzazione del profitto, ma anche nella creazione di valore da condividere con le comunità nelle quali viviamo e con le quali lavoriamo.
Da qui deve venire la spinta a cercare nuove idee e il coraggio di cambiare, il desiderio di ascoltare i bisogni esistenziali profondi delle persone e riflettere su come garantirci il più a lungo possibile la sopravvivenza nel nostro pianeta per continuare a creare sempre migliori forme di espressione creativa.
Nella cornice dell’Accordo di Parigi, e nel linguaggio degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) contenuti nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, è importante riconoscere la necessità di intervenire attivamente nel contrastare i cambiamenti climatici attraverso un’accurata strategia integrata che si concretizzi in azioni mirate, in modo che ogni persona, azienda e istituzione si possa far carico di individuare le proprie responsabilità verso un percorso di sviluppo sostenibile, collaborazione e creazione di valore da condividere.
Quando la sfida è grande e urgente bisogna agire insieme, cercare obiettivi e valori comuni. Per questo è indispensabile e più fruttuoso portare avanti iniziative di sviluppo coinvolgendo sempre di più tutti gli attori: i governi, la società, gli organismi internazionali e le realtà del settore privato, fondi di investimento inclusi.
L’attuale crisi da Covid-19, che speriamo il nuovo anno ci aiuti a contrastare, ci ha insegnato che nelle nostre pianificazioni abbiamo sottovalutato molto i rischi, anche se i segnali c’erano, abbiamo forse sopravvalutato la nostra capacità di reazione e i paesi con le maggiori debolezze, come il nostro, sono quelli che hanno subito e subiranno i maggiori danni. In questo periodo stiamo constatando la fragilità di un paese caratterizzato da una debole crescita, fortemente indebitato e con una incapacità di convogliare risorse e competenze.
Ma in questo scenario una grande scoperta sono state le molte imprese che hanno sviluppato comportamenti resilienti, hanno cominciato a lavorare per scenari e sviluppare capacità di gestire fenomeni inaspettati. Imprese fatte di donne e uomini capaci di intercettare e di analizzare i nuovi fenomeni, esaminare i rischi e capire se offrono delle opportunità da perseguire.
Il 2020 per me è stato un anno dove è emerso il meglio delle persone e delle nostre imprese, la forza di mettersi a disposizione dei più deboli e di non perdere la propria posizione sul mercato e continuare ad essere un punto di riferimento in sicurezza e disciplina. Non potrò mai dimenticare quei lavoratori che ogni mattina ci hanno consegnato i nostri pasti, ci hanno curato, ci hanno informato, fornito i servizi essenziali, continuando a guardare al futuro con speranza e determinazione.
Di fronte all’incapacità dei governi di indirizzare azioni efficaci e integrate, volte a gestire situazioni economiche, ambientali e sociali in modo consapevole, il sistema trova il suo equilibrio negli assetti organizzativi delle imprese, obbligate, per la loro sopravvivenza, a riprogettare e ottimizzare continuamente le proprie strutture, le modalità di gestione strategica e operativa, nonché il portafoglio di prodotti e le opzioni di sviluppo ascoltando le esigenze di tutti i portatori di interesse.
In questo periodo si sono rinforzati molti valori che quest’anno vorremmo condividere con voi, raccontando storie di successo e di collaborazione. ndo storie di successo e di collaborazione.