di Marzio Milord

La dipartita di Ennio Doris non è stata solo una perdita per l’economia e l’imprenditoria italiana, ma ha lasciato un immenso vuoto tra i parenti e gli amici più stretti, compreso Silvio Berlusconi. Ennio Doris è stato con Silvio sin dagli arbori dei suoi successi, consigliere apprezzato e fidato, lungimirante per alcune scelte che Silvio avrebbe fatto in ambito aziendale e politico, i figli di entrambi sono cresciuti insieme.

Per un Doris che torna alla casa del Padre e che resterà nel cuore di chi lo ha conosciuto o apprezzato professionalmente a distanza, un’altra bella presenza si (ri)affaccia nella vita di Silvio, Marcello Dell’utri. Al bando cattiverie, illazioni e processi, Dell’utri è una figura chiava nell’universo berlusconiano, oltre ad essere imprenditore, politico e un fine intellettuale. Dal carcere alla casa di Milano2 e da qui ad Arcore, il passo è brevissimo, poiché Silvio lo ha rivoluto fortemente al suo fianco per scelte che riguardassero la politica nazionale e non solo. Il Dottore, come lo chiamano molti suoi ex collaboratori, segue le vicende politiche del Cavaliere da Arcore e da Roma, viaggiano insieme in aereo privato da una destinazione all’altra e la loro amicizia è più forte che mai.

I tempi dei successi di Forza Italia sono terminati? A quanto pare no, visto che il partito fondato da entrambi è sopra il 10%, ad un passo dal mangiarsi il Movimento 5 Stelle. Il sodalizio Berlusconi\Dell’utri è sinonimo di tante cose: amicizia, solidarietà, famiglia, società, investimenti, successi, complicità. È cosa certa che questo rinnovato rapporto porterà ad entrambi indiscussi vantaggi personali e professionali, per la lunga amicizia che li lega e per i tanti affari fatti insieme negli ultimi quarant’anni. Al di là della parentesi Draghi, se Silvio Berlusconi diventerà Presidente della Repubblica, lo dovrà in primis al Parlamento e in secundis a Marcello Dell’utri e Gianni Letta, per la fitta rete di rapporti che sono riusciti a tessere e ricucire nelle ultime settimane; se il colle dovesse rivelarsi un miraggio, Forza Italia avrà comunque la strada in salita poiché (quasi) tutti i marescialli sono di nuovo al loro posto. Con qualche anno in più? Il giovane corre veloce, ma il vecchio sa sempre la strada.