di Daniela Buonocore

Roma, Liceo Montale: spuntano le chat tra la preside Sabina Quaresima e uno dei suoi alunni.
Continua lo scandalo per la presunta relazione tra preside e studente che, stando a quanto dichiarato dal protagonista stesso, avrebbe avuto inizio già da dicembre, durante l’occupazione scolastica. Dapprima i due si sarebbero sentiti tramite email, per poi passare successivamente alle chat su WhatsApp. Entrambi maggiorenni e consenzienti, non hanno commesso pertanto alcun reato, ma se quanto raccontato dal ragazzo corrispondesse alla realtà, per la preside del liceo sarebbe un grave problema. Il regolamento infatti prevede che, chi esercita un lavoro pubblico, debba obbligatoriamente evitare situazioni o comportamenti che possano in qualche modo ostacolare il corretto adempimento dei compiti, al fine di evitare di nuocere agli interessi o all’immagine della pubblica amministrazione. In questo caso, il ragazzo ha dichiarato alla redazione di la Repubblica di aver intrapreso una relazione con la preside e di avere avuto con lei rapporti sessuali completi. Nei messaggi la preside gli chiedeva cosa indossare e dove vedersi, convocandolo spesso a scuola fuori dall’orario delle lezioni. Il ragazzo racconta di aver cercato di troncare questa relazione proprio quando, durante il loro incontro amoroso, ha appreso del matrimonio della donna, ma con il tempo la situazione gli è sfuggita di mano. Così lo studente avrebbe mostrato ad alcuni suoi amici i messaggi tra lui e la preside. Quest’ultima si dichiara sconvolta e nega ogni cosa. La donna avrebbe ricevuto anche altri ragazzi in casa, che hanno dichiarato di esser stati suoi ospiti occasionali. Sempre lei racconta ai microfoni del Corriere della Sera, di essere una persona serissima e felicemente sposata con un uomo meraviglioso e sostiene che, essendo di bell’aspetto, le capita spesso che molti possano pensare male di lei. Per la preside si tratta quindi di un semplice pettegolezzo diventato un vero e proprio caso che ha coinvolto tutto il personale scolastico. Spuntano, nel frattempo, scritte sui muri del liceo come: “il tuo silenzio parla per te” e “la tua laurea in pedagogia l’hai presa troppo seriamente”, dei veri e propri attacchi mirati contro la preside. Toccherà pertanto agli ispettori del Ministero verificare tutti i dettagli di questa scabrosa vicenda.