di Daniela Buonocore

In occasione dell’annuale seminario dell’Associazione internazionale Esorcisti, svoltasi a Sacrofano, provincia di Roma, è emerso che sempre più giovani tendono ad aprire un dialogo con Satana. L’allarme è scattato per l’uso improprio e incontrollato della rete e dei social; la visione di video, l’ascolto di testi di canzoni e di alcuni videogiochi, ma anche delle serie televisive, film, cartoni animati, manga violenti, sviluppano nell’immediato un senso di aggressività, cattiveria e dipendenza dal male, spesso eccessiva e non gestibile dalla logica umana. Questa forma di perversione subdola accresce il legame che si crea con il male, dando quindi la possibilità a Satana di utilizzare i giovani come strumento di diffusione del male sulla terra. Il frate francescano Mario Mingardi, padre esorcista diocesano della basilica di Sant’Antonio a Padova, ha lanciato l’SOS nel suo intervento pastorale che è stato riportato da un’agenzia Adnkronos, con il titolo di: “Il mondo giovanile e i suoi incontri ravvicinati con Satana”. Padre Mingardi ha voluto riportare la sua esperienza personale vissuta nel quotidiano, durante la sua permanenza in una casa famiglia. Lì è entrato in contatto con innumerevoli ragazzi di età, sesso e appartenenza geografica diverse, ma circa per circa il 90% di loro il rapporto con Satana era diretto e aperto. Il caso di Internet poi, è ancora più dettagliato, tanto che internet è apparso dal primo momento come un luogo privilegiato per imparare quelle che sono le arti maligne che, per i ragazzi, rappresentano la risoluzioni di problemi, dei loro dolori, o anche la possibilità di esaudire i i desideri. Tra le reazioni più diffuse tra i giovani ci sono: stati di depressione cronica derivata da una sorta di lavaggio del cervello, perché la loro mente è già pervasa dal pensiero magico di tutto quello che percepiscono tramite la tv e i social, instaurando così con il male un rapporto di soggezione tanto da portarli addirittura a pensare che siano loro stessi a saperne una più del diavolo. Gli esorcisti hanno lanciato l’accusa anche a molti programmi televisivi come lo stesso Festival di Sanremo, attraverso il quale è stato pubblicizzato più volte un legame con il maligno con la riproduzione di testi di canzoni che non hanno esitato a fare riferimenti al satanismo. Attacco diretto anche alla guerra in Ucraina e ai reggimenti  che fanno uso di specifici tatuaggi con significato esoterico, mentre per la Russia sono state notate unità di militari che simpatizzano col neonazismo di stampo occultistico. Preoccupante soprattutto la parte del seminario dedicata ai più piccoli, i quali attraverso giochi come GTA, Squid Game e i peluche di Haggy Wigghy, hanno influenzato le menti dei più piccoli con canzoncine ripetitive che in realtà sono inni alla morte e hanno insinuato la convinzione di dover lottare per sopravvivere, eliminando gli altri e facendo apparire tutto come un gioco. Attraverso questi giochi i ragazzi hanno manifestato sensi di ansia di impotenza e frustrazione se non riuscivano a portare a termine il loro obiettivo, o di eccessiva gratificazione e senso di onnipotenza, quando attraverso la malignità, riuscivano a superare le varie fasi del gioco vincendo la sfida finale. Bamonte, presidente dell’AIE, ha annunciato che dal prossimo ottobre verrà avviata un corso sulle problematiche legate alla diffusione del satanismo nella società, presso la Pontificia Università gregoriana, la quale avrà a disposizione dall’Associazione 8 ore di lezione sul ministero dell’esorcismo.