di Martina Grandori

Raccontare storie di autentico savoir-faire italiano è sempre molto interessante, un modo per conoscere piccoli frammenti ci cultura, di storia del costume e di manualità che rendono il Belpaese la culla del fatto bene e fatto a mano. La storia ha come sfondo un set d’eccezione, Venezia, per l’esattezza Murano e come protagonisti gli artisti delle perle di vetro di SUV Venetian Beads e un brand di scarpe di lusso molto di nicchia e molto veneziano, O’Jour, di Giorgia Caovilla. Prima di iniziare a raccontare questa storia di italianità, è bene fare un piccolo passo indietro, esattamente quando il 17 dicembre 2020 l’Arte delle Perle di Vetro è stata iscritta nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’Unesco. Arte e fuoco da un lato, cuoio, eleganza e glamour dall’altra: ecco che viene presentata così la collezione di O’Jour – in vendita da gennaio 2022 -, sandali, ballerine e infradito ultrapiatti, un inno al camminare, all’andare avanti. 

Concretezza che guarda al bello, ai piedi piccole opere d’arte decorate con biglie di vetro fatte a mano, artigianalità ed arte si fondono in un unico manufatto: con abilità sorprendente il vetro fuso viene avvolto attorno a una canna di rame, quindi modellato con una pinza e decorato con piccolissimi mosaici incastonati nella materia incandescente, la biglia è pronta per passare nelle mani abilissime dell’accessorista che poi le monta sui modelli. Rigorosamente a mano. Una tradizione che risale al Trecento quella delle perle di vetro, diventata una importantissima merce di scambi con Africa, Americhe e India, ma soprattutto oggi è un patrimonio culturale trasmesso di generazione in generazione, un patrimonio vivente che sostiene le comunità. Arte, storia e manualità, un tris vincente che si cerca di non disperdere, purtroppo il mestiere dei vetrai è in via d’estinzione, molto ha fatto il lockdown, negli anni Novanta a Murano lavoravano 5000 artigiani del vetro, oggi a stento arrivano a 1000. Ed è proprio da questa campanella d’allarme che Giorgia Caovilla, fondatrice di O’Jour, ha dato vita a questo sodalizio fra maestri perlieri e artigiani del cuoio, il suo è un talento di famiglia, suo padre è René Caovilla, padre indiscusso del sandalo-gioiello  fatto a Venezia.