di Daniela Buonocore

Napoli Renault Group Italia è in subbuglio: 45 dipendenti scioperano presso la filiale di via Antignana a Pozzuoli per mancata certezza di stabilità lavorativa. 

Lo sciopero cominciato ieri mattina è ancora in atto, lavoratori, sindacati e rappresentanti di Renault, sostengono la protesta contro la cessione del ramo aziendale della sede Puteolana e di quella di Gianturco, dalle multinazionale francese verso la società campana Center s.r.l. prevista per il prossimo primo ottobre. 

I dipendenti dichiarano soprattutto di non aver ricevuto nessuna garanzia sul piano industriale né tantomeno alcuna commissione; la richiesta di garanzia da parte dei lavoratori della Renault a tutela dei suoi dipendenti per i prossimi due anni risulta respinta. I lavoratori inoltre, perderanno benefici e condizioni di miglior favore goduti fino ad oggi e il clima di un futuro incerto accresce sempre di più. 

Ma il campanello d’allarme più importante si udì già dallo scorso dicembre, quando il gruppo Renault annunciò tramite i sindacati di appartenenza che il nuovo piano aziendale avrebbe previsto riduzione di costi, revisione e nel caso ristrutturazione organizzativa dell’azienda e tagli di stipendio che avrebbero interessato a livello europeo tutte le filiali di Napoli ,Milano e Roma.

 Il 2 settembre, tramite comunicazione avvenuta presso la segreteria dei sindacati, la Renault annunciava le sue intenzioni di cessione del proprio ramo aziendale partenopeo, incorporando le figure di 45 lavoratori dipendenti tra Napoli e Pozzuoli ed escludendo management aziendali.

Tale manovra ha creato forti opposizioni sia per i sindacati che per i dipendenti tali da pesare e compromettere tutto il settore automobilistico. 

I contratti saranno modificati passando dal settore terziario a quello metalmeccanico, e pur se non si avranno variazioni previste per le retribuzioni, i lavoratori saranno comunque soggetti alla perdita di benefici che fino ad oggi erano parte integrante dello stabilimento nazionale adottato dalla multinazionale francese.

Ciò che è certo è che il passaggio da un’azienda nazionale verso un ente privato non da garanzie organiche specialmente tenendo conte che il Gruppo Center s.r.l., avendo  già in sede 150 dipendenti, nessuno dei quali, iscritti al sindacato, è intenzionata a mantenere la stessa linea organizzativa anche per coloro che saranno i nuovi eventuali lavoratori, i quali non hanno alcuna intenzione di accettare tali richieste.

 I dipendenti  nel frattempo mantengono viva la loro protesta continuando lo sciopero almeno fino a domenica, giorno in cui la Renault annuncerà, così come preavvisato, di fornire maggiori informazioni ai lavoratori tramite i sindacati di appartenenza.