di Daniela Buonocore

Attualmente sono 15 le aree italiane in giallo. Oggi, a seguito della diretta di Draghi prevista per le 18, passeranno dalla zona bianca a quella gialla anche la Toscana, L’Abruzzo, la Valle d’Aosta e l’Emilia Romagna, insieme alle zone gia in giallo come Calabria, Liguria, Lombardia, Marche, Trento, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Bolzano, Lazio, Piemonte e Sicilia. Il passaggio dalla zona bianca alla zona gialla è stato stabilito attraverso il superamento di tre parametri, ovvero: l’incidenza settimanale di nuovi contagiati ogni 100.000 abitanti che sia uguale o superiore a 50 casi, il tasso di occupazione dei posti letto ospedalieri nei reparti ordinari superiore al 15%, e il tasso dei posti letto occupati nelle terapie intensive superiori al 10%. La Toscana, ad esempio, ha registrato i valori più alti tra i contagi covid, mentre la Valle d’Aosta ha superato quelli per l’occupazione dei posti letto in rianimazione. Al momento non vi è alcun cambiamento in merito alle norme da rispettare tra la zona bianca e quella gialla; vi è più che altro la necessità di evidenziare una situazione di allarme degli ospedali per scongiurare il pericolo di passare al colore successivo, che è l’arancione. Da oggi servirà il green pass rafforzato, (che si ottiene con la terza vaccinazione o con la guarigione del covid) per utilizzare qualsiasi mezzo di trasporto che vada dagli autobus agli aerei, per consumare cibi e bevande all’esterno di bar e ristoranti, per alloggiare all’interno di palestre, piscine, centri sportivi con attività di contatto al chiuso, parchi tematici, centri benessere e aree di divertimento. Stesso discorso vale per sagre, fiere, sale, bingo, casinò e feste per cerimonie civili e religiose. Tutto questo comporterà una maggiore attenzione sul futuro dell’economia italiana. Molti gli esercenti, operai e imprenditori, ad essere già spaventati da questo nuovo green pass rafforzato, che purtroppo ancora molti non hanno e che comporterà pertanto una diminuzione del numero dei lavoratori e della stessa produzione di materiali. Ci saranno, inoltre, nuove assunzioni in smart working e grandi novità per il 2022, con la nuova manovra di bilancio del governo Draghi che stanzia oltre tre miliardi nel triennio, per sostenere la crescita sociale ed economica del Paese. Arrivano, nella pubblica amministrazione, nuove assunzioni a tempo indeterminato, con uno stanziamento economico complessivo di 935 milioni di euro da suddividere in: istruzione, ricerca, sanità, funzioni centrali e funzioni locali e altri 310 milioni di euro per coprire gli indennizzi della vacanza contrattuale tra il 2000/2024. Salgono inoltre gli stipendi dei sindaci, a questo scopo sono stati stanziati 100 milioni per il 2022, 120 milioni invece serviranno per il rafforzamento del comparto di difesa sicurezza e soccorso pubblico, e sarà previsto un salario accessorio di produttività per i dipendenti pubblici che si sono contraddistinti per il loro lavoro. Per i nuovi percorsi di carriera, invece, saranno stanziati 95 milioni di euro, e altri 50 per finanziare la riqualificazione dei dipendenti pubblici. Infine sarà previsto un intervento sul personale del Coni per l’assunzione di un nuovo personale a tempo indeterminato, per poter così sopperire alle carenze di organico. Per i genitori che hanno fatto richiesta di congedo parentale covid, potranno fare domanda dall’INPS per ottenere la proroga fino al 31 Marzo. Potranno usufruirne genitori lavoratori con figli positivi in quarantena, o con attività didattiche educative in presenza sospesa e che non potranno ricorrere allo smart working. Ciò consentirà quindi ai genitori di figli conviventi minori di 14 anni, o con disabilità gravi, o in DAD, di rimanere a casa. Nel frattempo si cerca di sostenere a meglio il controllo della gestione della diffusione del virus, affinché non aumentino i contagi e con essi si aggravi anche la condizione economica.