di Martina Grandori

Le Marche si dimostrano ancora una volta una regione virtuosa e attenta alla salvaguardia dell’ambiente.

È partito da poco e durerà 3 mesi il progetto pilota Purifygo, attivo solo ad Ancona e a Jesi per la ‘riduzione di polveri sottili nell’aria. In questa operazione l’azienda di trasporti Conerobus ha voluto coinvolgere due eccellenze italiane, l’Ansaldo come partner tecnico in quanto fornitore di autobus, Agt Engineering e l’Università Sapienza per analizzare tutti i dati raccolti nei tre mesi di test.

Purifygo sono degli autobus che di fatto si “mangiano lo smog” grazie ad un sistema filtrante installato sul tetto che cattura il particolato, per ora si tratta di tre autobus ad Ancona e uno a Jesi. Un cassonetto in alluminio posizionato sul tetto, dotato di separatore d’acqua, sensore per la pressione e la velocità dell’aria, ventilatore, e due filtri per la raccolta delle Pm10 e delle finissime Pm 2.5.

Il tutto permetterà di filtrare 486mila litri d’aria all’ora, oltre a due rilevatori di dati che attraverso schede Sim inviano quotidianamente a un centro di controllo della Sapienza e all’Agt Engineering i principali parametri, e per ogni eventuale superamento della soglia limite di particolato nell’aria spediscono un sms di allerta. Contemporaneamente Sapienza e Agt Engineering valuteranno l’efficenza dei filtri montati e la loro saturazione, affinché vengano sostituiti al momento opportuno. 

Con questo esperimento dei quattro ecobus “mangia smog”, il messaggio lanciato dalla Cornerobus è chiaro, sfatare la diceria che i mezzi pubblici inquinano. Al momento si tratta di un test, solo quattro gli ecobus operativi, ma i fondi la Regione Marche li ha e sono 20 milioni di euro. La lotta alle polveri sottili, all’inquinamento atmosferico è un tema che coinvolge tutta l’Italia ovviamente, l’obbiettivo più grande è ora rendere Purifygo un progetto nazionale.