di Daniela Buonocore

Il parroco napoletano Michele Madonna, della comunità di Santa Maria di Montesanto, riceve una telefonata dal Sommo Pontefice che si presenta al telefono con la frase: “pronto, non è uno scherzo, sono il Papa”. Questo l’inizio della conversazione avvenuta tra il Papa e il parroco Madonna, ex deejay, ormai noto a tutti per le varie attività pastorali giovanili organizzate ultimamente, in particolar modo per il “rave” dello scorso mese, dove centinaia di ragazzi hanno ballato musica cristiana mixata per tutta la notte, alternando momenti di preghiera comunitaria. La telefonata avvenuta giovedì 4 agosto è emersa solo qualche giorno fa per scelta dello stesso parroco Madonna, che pur essendo molto attivo sui social, ha preferìto evitare il divulgare immediatamente  la notizia. I due hanno conversato a lungo in merito alle attività che si vogliono svolgere per coinvolgere i ragazzi. Don Michele Madonna, figlio di un proprietario di discoteca, dopo aver svolto il mestiere di dj, è diventato sacerdote a 30 anni e si rivolge ai giovani con molte iniziative pastorali lontane da quelli che sono gli standard. Svolge confessioni tra le strade dei quartieri per attirare a sé soprattutto chi non frequenta abitualmente la chiesa, organizza eventi come balli, canti e serate pastorali, attirando sempre più giovani e piccoli ragazzi del quartiere, e non solo. Purtroppo il territorio che don Michele Madonna va a trattare non è dei migliori, basta pensare all’ultimo episodio di violenza avvenuto nel rione Montesanto circa un mese fa, quando un 16enne, per gelosia, ha sfregiato il volto della sua fidanzata 12enne. “Napoli aveva bisogno di un prete così giovanile”, affermano le mamme dei tanti ragazzi che ogni giorno partecipano attivamente alle iniziative cristiane del parroco. Nonostante la realtà cittadina locale sia ancora ben distante dalla totale globalizzazione cristiana, molti territori hanno deciso di migliorarsi, di mettersi alla pari e di aiutare il prossimo. Sicuramente parroci dinamici e alternativi come don Madonna, possono influenzare sempre di più ragazzi e famiglie di nuova generazione.