di Daniela Buonocore

Inviato ieri, domenica 28 agosto, da Roma, in tutte le scuole d’Italia, un vademecum che sintetizza le principali indicazioni per ostacolare la possibile diffusione del coronavirus durante l’anno scolastico 22/23. Il testo, in particolare, contiene una sorta di elenco di domande e risposte sulla gestione di casi di positività, spiegando anche che gli alunni positivi non potranno più seguire le lezioni in didattica digitale integrata, poiché la normativa speciale attuata fino alla conclusione dell’anno scolastico 2021/2022 legata al virus SARS, cessa con la conclusione dello scorso anno scolastico. Fra le indicazioni ministeriali vige l’accesso alle classi anche per gli alunni che presentano uno stato di raffreddamento, purché con assenza di febbre, poiché il raffreddore è una condizione frequente tra i giovani e non può essere considerata motivo di allontanamento o di assenza dalla scuola, pertanto gli studenti dovranno semplicemente indossare le mascherine chirurgiche Ffp2 fino alla risoluzione del problema. Nel caso invece di casi sospetti, i ragazzi interessati verranno ospitati nella stanza d’isolamento predisposta dall’istituto e, in caso di positività di minori, i genitori di quest’ultimi, dovranno essere avvisati tempestivamente. Analogo il contesto per i casi che risultano positivi al test. Per i casi confermati verrà, infatti, applicato il protocollo di isolamento, con annesso rientro a scuola solo dopo l’ottenimento di esito negativo del test molecolare o antigenico. Nessuna misura speciale prevista invece per chi avrà avuto contatti con i positivi. E per i soggetti fragili? Per tutelare gli alunni fragili, il Miur precisa che, essendo sia i genitori che gli alunni stessi soggetti esposti ad un rischio molto più facile ed elevato, il contagiato o il suo tutore dovranno comunicare, in forma scritta e documentata, il deficit alla scuola. Per accedere ai locali scolastici non è prevista alcuna forma di controllo preventivo.
Per quanto riguarda il discorso mascherine, dal vademecum si evince che queste ultime sono raccomandate soltanto al personale e agli alunni a rischio, mentre non sono esplicitamente richieste per gli altri alunni, così come chiarito dallo stesso Ministro della Salute Roberto Speranza che raccomanda anche di osservare con scrupolo il ricambio frequente dell’aria nelle aule, con una sanificazione ordinaria, e una straordinaria tempestiva nel caso in cui venga rilevato un caso positivo. Il ministro Speranza ricorda comunque che resta sempre attivo il servizio di help-desk amministrativo contabile, ovvero un canale ufficiale di assistenza, consulenza e comunicazione, tra le istituzioni scolastiche e l’Amministrazione. Ovvio che l’attuale vademecum potrà essere soggetto a variazioni qualora la linea epidemiologica dovesse salire con l’arrivo della stagione invernale.