L’incendio che ieri mattina, poco dopo le 10, ha distrutto dei capannoni della zona industriale di San Giuliano Milanese potrebbe aver avuto ripercussioni anche su Milano. La nube nera dell’incendio è infatti arrivata fino a Cesano Boscone, che si trova dalla parte opposta della città. Su Milano si è stesa una cappa di fumo grigio nero. Sui social si è diffuso il timore che la nube potesse essere tossica. Sicuramente respirare la plastica che brucia non fa bene, ma si è preferito chiedere i risultati delle analisi effettuate nell’immediato da ARPA Lombardia.

L’incendio

L’incendio, classificato in un primo momento come esplosione, è scoppiato ieri mattina dai capannoni della ditta Tomolpack, che si trova nello stesso complesso della ditta Nitrolchimica, in via Monferrato a San Giuliano Milanese. Dopo l’allarme sul posto si sono precipitate 14 squadre dei vigili del Fuoco appartenenti al comando provinciale di Milano, ma nemmeno l’intervento immediato dei Vigili del fuoco ha impedito alle fiamme dell’incendio di espandersi fino a raggiungere i capannoni dell’azienda Nitrolchimica. La Tomolpack produce film plastici per imballaggi industriali. La NItrolchimica, invece si occupa del recupero e della rigenerazione di solventi e del trattamento e recupero di alcuni tipi di rifiuti classificati come pericolosi.

I soccorsi

I soccorsi inviati sul posto dalla centrale operativa del 112 hanno trasportato 6 persone nei pronto soccorsi degli ospedali San Paolo di Milano, e San Gerardo di Monza, di cui una in gravi condizioni. Però i soccorritori delle tante ambulanze inviate sul posto hanno assistito più di 20 persone. Erano presenti gli equipaggi della Croce Bianca di Paullo, della Croce Bianca di Sesto San Giovanni, della Croce Rossa di Monza Brianza, della Croce oro di Milano della Croce Rossa di San Donato Milanese della Croce Verde di Pioltello, della ATZ di Milano e della SLCZ di Sesto San Giovanni, Oltre a più di 5 auto mediche ed ad un elicottero del 118. Numeroso anche il personale delle forze dell’ordine.

La nube e le rassicurazioni di Arpa Lombardia

Dai capannoni che bruciavano si alzava una densa nube di fumo nero, che si vedeva da lontano. Le immagini e i video diffusi dai Vigili del fuoco ne testimoniano tutta la portata. Il fumo denso se poi disperso e ha raggiunto la città di Milano con una specie di nebbia grigia. Sin Dai primi momenti dell’incendio sul posto c’erano anche i tecnici di ARPA Lombardia che hanno posizionato dei rilevatori per l’analisi dell’aria. I primi risultati non hanno rilevato nulla di pericoloso per la salute umana. Ieri sera verso le 19, l’emergenza si è conclusa e l’incendio spento. Erano attivi solo piccoli focolai che sono stati tenuti sotto controllo tutta la notte.

Arpa ci ha comunicato che la notte è trascorsa tranquilla e che non ci sono state altre attivazioni dei tecnici. Questa mattina però si sono recati a San Giuliano Milanese per effettuare ulteriori accertamenti. Sono state anche posizionate delle apparecchiature i cui filtri, una volta analizzati, danno una visione più chiara di cosa c’è nell’aria. I filtri andranno analizzati dopo essere stati esposti per 72 ore. In questo modo le sostanze salite in cielo con il fumo si saranno depositate a terra e sarà più semplice avere una visione d’insieme della situazione.