di Daniela Buonocore

Desta numerose polemiche la scelta Di Vincenzo Santagata, Assessore alla Salute del Comune di Napoli, che chiede di deliberare in Giunta Comunale, un avviso di evidenza pubblica per la donazione di test antigenici e molecolari per consentire a tutti i componenti del Consiglio e della Giunta Comunale di potersi sottoporre, gratuitamente, al tampone anti-covid, almeno fino al 31 Marzo. Per tutti gli altri lavoratori comunali invece, anche se in continuo contatto con il pubblico, il tampone sarà sempre a pagamento.
Il cosiddetto privilegio sarà infatti riservato solo agli esponenti politici.
I tamponi verranno offerti gratuitamente e direttamente dai titolari dei laboratori di analisi e dai farmacisti, così come predisposto dallo stesso Santagata. Antonio Bassolino lo ritiene un atto inopportuno, ma Santagata spiega come questo sia un atto che nasce come un’ offerta per l’intera comunità amministrativa, per poter permettere protezione e tutela verso una diffusione più ridotta del Covid19. Spiega inoltre che a breve arriverà un avviso pubblico, che consentirà al Comune di accettare queste donazioni, per poter così definire le modalità di somministrazione dei test antigenici e molecolari per tutti i dipendenti, in modo tale da costituire una grande forma di risparmio per gli enormi costi dei tamponi che l’intera amministrazione dovrebbe sostenere per la sicurezza dei propri dipendenti. L’ex assessore Alessandra Clemente, sulla sua pagina Facebook, scrive: “Non farò neanche uno di questi tamponi gratuiti e mi oppongo completamente a questo provvedimento”. Pensiero stimato e sostenuto dai concittadini, che denunciano la visione di questa delibera, vista come un affronto a tutte le persone che continuano a pagare i tamponi, con costi neanche così tanto esigui. Bisogna inoltre pensare che, in molti Paesi del mondo, i tamponi sono addirittura gratuiti, sia per residenti che per turisti. In Francia, ad esempio, i tamponi sono del tutto gratuiti, si necessita semplicemente della prescrizione medica e della tessera sanitaria. In Austria, invece, il governo ha allestito centri di screening dove poter effettuare gratuitamente il tampone, e in quel caso i cittadini hanno addirittura diritto a 5 test “fai da te” al mese.
Potremmo elencare tutti i Paesi, uno ad uno, ma l’Italia resterebbe comunque  l’unico Paese che mantiene il primato per speculazione sulla salute dei suoi concittadini. In Italia generalmente le persone, costrette a rilasciare la loro tracciabilità, devono pagare profumatamente un servizio che dovrebbe essere del tutto gratuito, o comunque con costi meno elevati. Resta quindi impensabile , specialmente per il gran numero di disoccupati campani, l’idea che solo per i politici locali del Comune di Napoli si scelga di effettuare tamponi gratuiti, penalizzando così il resto dell’intera cittadina.