MILANO, APRE LA CASA DELLE DONNE. Eventi, laboratori e corsi tutti al femminile

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Inaugura a Milano uno spazio dedicato al sostegno di tutte le donne, nasce uno spazio chiamato La Casa delle Donne. Ad un anno dall’approvazione della delibera di Giunta che destinava attraverso bando lo spazio comunale di via Marsala 8 ad ospitare il primo luogo interamente dedicato all’incontro e al dialogo tra le donne, le porte della Casa finalmente si aprono ufficialmente.

La prima visita pubblica è avvenuta sabato mattina alla presenza del vicesindaco Ada Lucia De Cesaris e dell’assessore alla Casa e Demanio Daniela Benelli che, insieme alle presidenti dell’Associazione ‘Casa delle Donne di Milano’ Nicoletta Gandus e Stella Okunkbowa, Anita Sonego, presidente della Commissione consiliare Pari Opportunità, e Francesca Zajczyk, delegata del Sindaco per le Pari Opportunità, hanno accolto i visitatori.

2604755-donne“Milano sta lavorando sui diritti – ha dichiarato il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris – e una Casa delle Donne non poteva e non doveva mancare. Questo può diventare un luogo strategico per interloquire, discutere e confrontarsi. Un’esperienza e un’occasione uniche che questa Amministrazione, dopo aver concesso lo spazio per realizzare concretamente il progetto, continuerà ad appoggiare”.

“La nascita di questo progetto – ha evidenziato l’assessore alla Casa e Demanio Daniela Benelli – è la dimostrazione che le donne, all’interno delle istituzioni, fanno la differenza. La collaborazione e la sinergia tra le donne della Giunta, del Consiglio Comunale e delle associazioni hanno consentito di raggiungere questo importante risultato. Il primo esempio di spazio restituito interamente alla città attraverso le idee, le attività, la progettualità”.

“Oggi provo un’emozione grandissima – ha affermato la consigliera Anita Sonego, presidente della Commissione Pari Opportunità – perché un sogno si è avverato. Per anni ho desiderato che Milano avesse un luogo dedicato alle donne. E oggi, dopo un grande lavoro di squadra, quell’idea è una realtà”. “Per anni, nel nostro Paese  – ha dichiarato la delegata del Sindaco per le Pari Opportunità Francesca Zajczyk – la presenza delle donne in politica è stata fortemente penalizzata. Finalmente non è più così, ma dobbiamo continuare a lavorare. E questa Casa può diventare un punto di riferimento anche e soprattutto per le giovani che saranno le donne di domani”.

logoLo spazio di via Marsala (una superficie di circa 700 metri quadri al piano terra dello stabile, comprendente anche un cortile esterno e una palestra in condivisione con altre associazioni) è stato concesso in uso gratuito per 3 anni, come previsto dal bando. I locali saranno utilizzati per organizzare eventi, seminari, corsi, convegni. Saranno poi allestiti una biblioteca, un’area multimediale, una caffetteria e un angolo cucina, aree per bambini, laboratori artigianali, stanze per il benessere. Tra i primi servizi pronti a partire, l’apertura di uno sportello di genere per aiutare le donne ad orientarsi fra i servizi esistenti in città.

La Casa è rimasta aperta durante tutto il weekend scorso per dare la possibilità a chiunque volesse di farvi visita e conoscere la struttura e tutte le iniziative che si svolgeranno prossimamente. L’associazione ‘Casa delle donne di Milano’ si è costituita nel settembre 2012 e si basa sul lavoro volontario delle socie che la compongono. Tre le presidenti, Nicoletta Gandus, Stella Okungbowa e Camilla Notarbartolo, cui si affiancano un consiglio direttivo di 11 componenti e oltre 450 socie.

I progetti a cui si ambisce sono tanti, dalla biblioteca e mediateca, ai laboratori artigianali di sartoria e lavorazione del legno, il bar caffetteria, una delle garanzie della sopravvivenza economica della Casa, allo sportello ribattezzato “bussola”, che aiuterà le cittadine a orientarsi fra servizi pubblici e privati. E la domanda sorge spontanea…e gli uomini? Sono ben accetti? Nicoletta Gandus ha le idee chiare, “nello statuto non c’è una discriminazione di genere – risponde –  potrebbero esserci riunioni miste su temi specifici, in ogni caso non c’è preclusione al loro ingresso, né ad eventuali aiuti economici maschili!».

Tantissime le adesioni arrivate durante sabato e domenica ( si sono tesserate in più di 500), moltissimi i visitatori che hanno affollato i corridoi della Casa, tante donne, di tutte le età, e anche qualche uomo, tra cui – a sorpresa – il sindaco Giuliano Pisapia. 

Simona Belluccio

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