di Daniela Buonocore

Sono giorni ormai che i Comuni limitrofi dell’area Nord di Napoli come, Villaricca, Qualiano e Giugliano, sono pervasi da nauseabondi odori provenienti dai rifiuti.

I cattivi odori, presenti spesso anche durante la giornata, sembrano intensificarsi sempre di più in tarda serata per poi protrarsi fino al mattino.

I cittadini, murati all’interno dei loro appartamenti, protestano anche sui social formalizzando denunce e petizioni come quelle presentate dal laboratorio verde FareAmbiente di Villaricca che ha trovato riscontro in circa 1000 firme tra quelle raccolte cartacee e online.

Qualche giorno fa Nicola Pirozzi, sindaco di Giugliano, ha attaccato Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, per la sua scelta di destinare nei diversi impianti Sapna, 150 tonnellate di rifiuti giornalieri provenienti da Roma per un periodo compreso tra ottobre e fine dicembre 2021. Alla richiesta di annullamento di tale procedura vi si sono affiancati oltre 10 sindaci dell’area nord di Napoli.

Nel frattempo i dipartimenti dell’ Arpac di Napoli e Caserta, coordinati dalla direzione tecnica, avviano una campagna straordinaria di controlli per ricercare le fonti olfattive responsabili di tale disagio, offrendo così una risoluzione tecnico- gestionale per superare la criticità del momento.

Sono inoltre iniziate ispezioni da parte delle forze di polizia verso gli impianti, svolgendo indagini di tipo conoscitivo sul territorio per approfondire il fenomeno.

Nel Comune di Qualiano si è pertanto attivato un laboratorio mobile per il monitoraggio della qualità dell’aria nei pressi dell’isola ecologica locale, mentre nel Comune di Parete, sono stati installati i campionatori passivi per ricercare agenti inquinanti atmosferici. Vi sarà poi posizionata una centralina meteo per individuare il regime dei 20 associati a schede di rilevazione odori distribuite ad un campione di popolazione per valutare come viene percepito il fenomeno da parte dei cittadini.

Una stazione di monitoraggio dell’aria è già presente presso lo stir nella zona di Giugliano. Ovviamente i dati saranno resi pubblici di  volta in volta anche se quelli già raccolti per ora non hanno dato segno di inquinamento atmosferico.

Nel frattempo il malcontento, soprattutto a seguito dei risultati enunciati dall’Arpac, accresce sempre di più tra i cittadini che danno forma alla loro rabbia organizzando una manifestazione che vede partecipi tutti i paesi limitrofi dell’area Nord di Napoli, associazioni e politici locali che domenica, 26 settembre, hanno marciato a piedi con striscioni e cori per chiedere ulteriori indagini e la fine di tale scempio.