Love Bombing: cos’è e come si manifesta

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Sempre più diffusa la tecnica del “Love Bombing”, non solo tra i giovani ma anche tra soggetti di mezza età. 

Il “ Love Bombing” riguarda il modo in cui cin si comporta con il proprio partner. 
Il protagonista decide di elogiare una persona, di sommergerla di attenzioni per diverso tempo, le dona presenza, costanza e la fa sentire desiderata. 

Ciò non avviene per regalare benessere e amore al partner, ma semplicemente per dimostrare al suo ego che può farcela e, per questo, ogni entusiasmo dimostrato dalla persona che ha accanto, non fa che nutrirlo.

Resta ancora indefinito il movente psicologico che crea tale comportamento e, probabilmente, la causa sta nel vissuto di queste persone, le quali hanno sicuramente, a loro volta, una vita poco soddisfacente, si sentono un fallimento e l’unica cosa che importa loro è riuscire a sedurre, non preoccupandosi minimamente dei danni che possano fare. 

Il “Love Bombing” avviene quando il partner fa vivere emozioni pazzesche, regala ciò di cui in quel momento si ha bisogno, capisce le ferite e ci pianta dei fiori. 
Apparentemente è tutto nella norma, tutto in quella persona sembra urlare perfezione, lui sa come parlare, comportarsi ed essere rassicurarante, ma soprattutto sa come creare la situazione giusta al momento giusto e, se vede che la propria vittima è poco convinta, rincara la dose parlando di “destino”, di “magia”. 
Chi esercita il “Love Bobing” farà di tutto per essere seguito nel suo sogno, che però tutto è tranne che è un sogno.  

Si tratta infatti di un palco, di un teatro questo solo perché, come ogni bravo attore, ha imparato un copione che di solito è il loro “modus operandi”. 

Lo fa in modo quasi compulsivo perché ha bisogno di dimostrare a se stesso che può farcela e lo fa con tante persone diverse, fa vivere ciò che lui vuole che la sua vittima viva. 

Il sistema cade quando la vittima ad un certo punto si sveglia, inizia a vedere oltre la maschera,  percependo qualcosa. Ecco che la vittima diventa  carnefice, classificata come una pazza, come quella che si è illusa, che aveva un sacco di aspettative ma che non ha mai capito la situazione. 

In verità, quando il bluff finisce, l’attore rimane solo con i suoi demoni e i suoi spazi vuoti da riempire, con la sua meschinità e la sua inadeguatezza verso il mondo, perché ha mancanze e traumi che non può colmare. 

In quel caso la vittima può fare un respiro di sollievo perché si è liberata di una persona orribile. 

di Daniela Buonocore 

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