di Stefano Sannino

Perché è nata la moda? Perché chi disegna la moda è così tanto influente? Cosa spinge l’essere umano a creare e produrre un abbigliamento “pensato”, piuttosto che utilizzare semplicemente drappi di tessuto per coprirsi?

Nonostante sia evidente che la moda costituisca uno dei pilastri fondamentali della società contemporanea, ancora troppe persone la immaginano come qualcosa di superficiale, astratta; come una disciplina, cioè, incapace di interpretare la realtà circonstante, a differenza di altre materie come la filosofia, la scienza o l’arte, che vengono invece riconosciute come importanti strumenti a disposizione dell’essere umano per comprendere il mondo. La moda, dunque, viene relegata in questo limbo, in cui non è né superflua né, d’altra parte ritenuta in grado di essere profonda.

Nonostante questa sua posizione di svantaggio, sono anni che la moda ha incominciato ad esprimere la sua opinione su tematiche sociali importanti, quali l’inclusione, l’omofobia, il razzismo, il body shaming. L’industria della moda è scesa in campo a sostegno di correnti per un cambiamento di pensiero e di percezione del diverso, di tutto ciò che non è omologato nei canoni imposti. È stata il motore più forte dei cambiamenti del tessuto sociale a cui abbiamo assistito negli ultimi tempi. 

E allora, forse, siamo in errore quando pensiamo che la moda sia superficiale, perché in realtà è uno degli strumenti sociologici più importanti a nostra disposizione. Attraverso la lente della moda e delle tendenze, possiamo capire quale sia l’umore delle persone, quali siano i loro bisogno, i loro desideri; insomma, attraverso la moda capiamo l’uomo. Ecco perché l’essere umano si dedica alla moda: non perché non sia in grado di coprirsi semplicemente con uno straccio, ma perché piuttosto attraverso l’abbigliamento riesce ad esprimere se stesso e la sua interiorità. Allora, quando pensiamo alla moda, cominciamo ad immaginarla come qualcosa non di superficiale, ma piuttosto di di più di cui però si fa fatica a farne a meno.
Si può tranquillamente sopravvivere senza di essa, eppure non lo facciamo perché evidentemente la moda è parte della natura umana ed è uno strumento sociale per analizzare ed interpretare la realtà. 

La moda ha finalmente cristallizzare il pensiero aristotelico del “La forma è la sostanza”.