di Susanna Russo

“Sono profondamente dispiaciuto e sorpreso: ho ricevuto la notizia della mia espulsione dalla stampa anziché dal gruppo. Considero questo gesto una scorrettezza umana prima che politica. Ancora oggi non ho ricevuto alcuna conferma della mia espulsione, né dei suoi motivi”, questa la dichiarazione rilasciata da Luigi Piccirillo in merito alla sua estromissione dal movimento pentastellato.
Da tempo il consigliere regionale era in disaccordo con i colleghi, e questi malumori hanno raggiunto il punto di non ritorno quando, durante un Consiglio, Piccirillo ha dislocato il suo ufficio in un gazebo fuori dal palazzo della Regione, per protestare contro l’obbligo di Green Pass. In realtà, fonti interne, riportano che vi siano stati dei tentativi di avvisare Picirillo della sua espulsione, ma che non siano stati accolti da quest’ultimo. Ecco così puntuale la replica del diretto interessato, che non si limita alle dichiarazioni sopracitate, ma prosegue con parole molto più dure e gravi: “martedì scorso è stata approvata la mozione sullo scioglimento di Forza Nuova, e oggi subisco azioni che si avvicinano alle epurazioni del ventennio fascista”. Adesso il consigliere valuta le dimissioni anche dal ruolo che ricopre in Regione.
Come se non bastasse, altri dissidi sulla questione Green Pass sono stati portati alla luce attraverso il botta risposta tra Grillo e il Consigliere Gregorio Mammì, che si dice, ancora una volta, in disaccordo con il leader del suo partito, sostenendo che a questo punto non ci si possano più permettere ambiguità, e che l’unica strada percorribile sia quella della quasi totale copertura vaccinale.
Per non farsi mancare nulla, vi sono anche altri esponenti che, progressivamente, stanno prendendo le distanze dal partito, tra questi anche Gianluca Corrado, candidato sindaco a Milano nel 2016 ed in seguito consigliere comunale.
Insomma, sono questi altri duri colpi, sempre tendenti alla deriva grottesca, per il Movimento 5 Stelle, e non manca ormai molto a che della notte illuminata dagli astri del partito, non rimanga che un fitta e profonda oscurità.