di Daniela Buonocore

Sono trascorsi 25 anni da quando, la notte del 31 agosto del 1997, Lady Diana, “la principessa triste”, morì in un tragico incidente stradale a Parigi. Oggi, questa notizia rimasta per anni sulla cresta dell’onda, perché racchiusa in una bolla di fascino e mistero, si è scontrata con la morte di un’altra grande donna appartenente alla famiglia reale d’Inghilterra, la regina Elisabetta.
Si chiude così oggi un grande capitolo di storia legato alla regina che ha saputo governare con amore e tenacia fino all’età di 96 anni, lasciando così il posto al suo erede primogenito 73enne Carlo. Non tutti però sono commossi per la perdita della figlia di Giorgio VI,  poiché alcuni vedono la regina Elisabetta al centro dell’ipotesi di un complotto alla base della morte di Lady Dayana.
Molti hanno, nei giorni precedenti, pregato per proteggere la Regina, che è apparsa, già dallo scorso martedì non in ottima salute per il passaggio di consegne fra Boris Johnson e Liz Truss. Qualcuno però attendeva questo momento, come una sorta di rivendicazione verso colei che negli anni ’90 è stata un’icona femminile, parliamo di Lady D, la cui morte è avvolta ancora oggi da un alone di mistero. Alcuni hanno infatti, fin da subito, avanzato l’ipotesi di un complotto anarchico. Stando a questa versione, fu tutto programmato per far sì che durante la notte del 31 agosto 1997, in quel maledetto tunnel dell’Alama, la principessa Dyana perdesse la sua vita insieme al suo amante Dody Al-Fayed. Anche in questo caso le testimonianze riportate sono nel tempo divenute contrastanti rispetto alle prime dichiarazioni rilasciate. Dodi Al-Fayed fu trovato già morto, come ha raccontato il vigile del fuoco Xavier, addetto al recupero dei corpi dall’abitacolo coinvolto nell’incidente. Dopo l’impatto, la principessa Diana è invece stata ritrovata sdraiata sul sedile posteriore, spaventata e dolorante per la spalla fratturata, ma sicuramente lucida e non in fin di vita. Le cose poi stranamente sono degenerate all’ improvviso, durante la corsa in ospedale, sfociando poi in arresto cardiaco ed infarto imminente.
Inoltre, ci sono ancora altri dubbi sulla vicenda; non è chiaro, ad esempio, il motivo per cui la dichiarazione da parte del vigile sia stata diffusa, solo ed esclusivamente, dopo 20 anni dall’incidente, ovvero quando il vigile in questione, decise di lasciare il comando di Parigi.
La principessa Diana, fortemente amata dal popolo, molto lontana da quelle che erano le regole e le imposizioni della corona. Dayana ha conquistato il cuore di tutti con il suo atteggiamento amorevole verso i figli, ma anche per il suo impegno sociale. Forse è proprio questo che, nel tempo, non ha permesso ai tanti ammiratori della principessa, di accettare la sua morte come un avvenimento legato ad una tragica fatalità.
In ogni caso, al momento l’attenzione dei cittadini britannici è focalizzata sulla morte di Elisabetta II. Dal testo ufficiale si evincono poche parole, si parla di decesso pacifico. Perfino il principe Carlo è apparso, a molti, più scosso per la morte della madre 96enne, che il giorno della morte della sua consorte. Quel profilo per qualcuno rappresentò un’espressione scioccata, legata ad al trauma improvviso per la perdita della moglie ma per tutti gli altri l’ex principe Carlo in realtà era freddo, scostante e perfino rilassato nel sapere che la morte della sua ex moglie, che fine a quel punto aveva portato sgomento e pubblicità negativa a lui e al il suo Regno, metteva fine ad una storia da dimenticare. Si attendono ora notizie in merito ai funerali della regina. La sua salma è attualmente in attesa di trasporto dalla sua amata residenza scozzese di Balmoral, al palazzo di Holyroodhouse ad Edimburgo, dove ci rimarra circa due giorni. Il terzo giorno ci sarà una processione seguita da una cerimonia religiosa presso la cattedrale, alla quale parteciperà tutta la famiglia reale. La bara verrà poi trasportata in treno fino a Londra e qui, per diversi giorni, continuerà il cerimoniale funebre, anche per questo molti sostenitori della principessa Dayana si sentono indignati  per la differenza di trattamento.
Evidentemente la principessa Diana, che fin da subito si è mostrata limpida e trasparente, non si è fatta sottomettere alle regole e alle imposizioni reali e quindi forse non ha meritato un maestoso funerale che invece può vantare la regina, in modo che possa essere salutata dal suo popolo.
Diana fu sepolta il 6 settembre, solo 6 giorni dopo la sua morte, per la Regina passeranno invece 15 giorni.
A questo punto, la morte di Diana rimarrà probabilmente un eterno punto interrogativo. I sostenitori della principessa, con il sorriso sulle labbra e la malinconia negli occhi, sostengono che se si arrivi a pensare a lei anche nei giorni di lutto per la Regina, allora per una buona parte della popolazione l’anima di Diana ha continuato a regnare e continuerà a farlo nel corso dei secoli. Non è la corona a rendere una regina tale, ma la sua anima pura e combattiva, capace di rimanere impressa nella mente e nei cuori delle persone.