di Daniela Buonocore

Il primo mattone utilizzato dall’amministrazione Punzo è stato nel maggio del 2018 quando fu dichiarato ed approvato il dissesto finanziario passato all’unanimità da parte della maggioranza e dell’opposizione

Alla base di tale dissesto c’è un buco di 3.800.000 euro nel bilancio previsionale dove 2.800.000 euro sono riconducibili ad una sovrastima delle entrate comunali , mentre 960.000 euro riconducibili a tagli di trasferimenti per i prossimi tre anni per lo sforamento del patto di stabilità. La Corte dei Conti a novembre ha rilevato irregolarità finanziarie dal 2011 al 2016 e il 19 febbraio  2018 venne approvato dalla maggioranza il piano di riequilibrio ventennale per salvare il comune dal crack finanziario unica carta da giocare per fronteggiare ad un debito che ammonta a 40 milioni.

Da qui la richiesta dell’Ente al Ministero dell’Interno per un fondo che prevede un costo di 300 euro per ogni abitante e l’aumento delle tasse con l’Imu al 10,6 per mille e l’Irpef allo 0,8 per mille ottenendo così un guadagno stimato approssimativamente di circa 1.260.000 euro.

Il comune ha nominato così Paolo Longoni supporto a Rup per delineare il cosiddetto piano di riequilibrio finanziario.

Il consulente nel giorno dell’approvazione dichiarò che il dissesto era tale da essere insostenibile tanto da necessitare per forza maggiore di almeno un 70% di sostegno in alternativa il piano di riequilibrio non avrebbe funzionato

L’intero fascicolo di dissesto è stato trasferito alla Procura regionale ad opera della Corte dei Conti la quale nel marzo del 2018 dopo una lunga istruttoria, avendo esaminato la criticità finanziaria del Comune di Villaricca, insieme ai magistrati accertarono la presenza di irregolarità e squilibri nelle contabilità comunali ed  imposero il riequilibrio finanziario pluriennale per risanare la criticità

Tale mancanza fu definita dallo stesso sindaco Operazione Verità dove emersero 13 motivi ben definiti per i quali fu necessario ricorrere al dissesto del Comune di Villaricca e nel 2019 il collegio dei revisori dei conti inviarono una denuncia per gravi regolarità amministrative e contabili con eventuale danno erariale alla Procura della Corte dei Conti.

Ciò ha portato nel corso del tempo allo sgretolamento della stessa giunta comunale che vide, dapprima l’abbandono della maggioranza nel dicembre del 2017 ad opera  dei consiglieri Cesare Molino e Giosuè di Marino, facendo culminare il tutto poi con le dimissioni del vicesindaco Francesco Mastantuono e degli assessori Rocco Ciccarelli e Antonio Cacciapuoti

Oggi con lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche la giunta lascia la cittadinanza nelle mani della commissione straordinaria esterna che per 18 mesi avrà il duro compito di far risalire il paese dalle macerie. La cosa che ha fatto indignare ancor di più i cittadini è stata la liquidazione per indennità di fine mandato concessa all’ex sindaco Rosaria Punzo secondo determinazione numero 551 del 25 agosto 2021 per una somma complessiva di 13.193,27 euro.

Al momento il territorio villaricchese presenta una situazione di degrado totale denunciata dagli stessi cittadini che attraverso i social mostrano ripetutamente immagini e video delle varie problematiche come villette comunali ridotte al degrado, condotti fognari in attesa di manutenzione, manti stradali dissestati e pericolosi, sterpaglie che ostacolano passaggi pedonali e che delimitano la visuale dei guidatori, assenza di mezzi pubblici ma soprattutto odori nauseanti giornalieri derivanti da roghi momentanei o dalle discariche circostanti.

I cittadini ormai stremati dalle forze presi dallo sconforto sperano e attendono vivamente in una immediata e tempestiva risoluzione dei problemi e in una risalita economica del paese

A loro sostegno sì adoperano associazioni come quella di FareAmbiente che da poco ha aperto un laboratorio verde proprio con sede in Villaricca che, cooperando con le altre sedi presenti in tutta Italia, spalleggerà gli abitanti del luogo affinché le cose possano migliorare nell’immediato