di Stefano Sannino

 

Il modello delle ripartenze nel mondo del fashion tende ad assestarsi, producendo però interessanti cambiamenti nelle abitudini degli acquirenti, che stanno lentamente mostrando più interesse nei prodotti di profumeria delle grandi firme. È sulla scia di questi nuovi trend che Salvatore Ferragamo ha annunciato un possibile contratto di licensing con Interparfums su scala mondiale. I profumi della Maison, che fino ad ora erano prodotti dalla Ferragamo Parfums, potrebbero invece ora passare in licenza ad una società terza, al fine di dare un’ulteriore spunta alle vendite delle fragranze. 

I profumi, infatti, oltre essere uno dei cavalli di battaglia per quanto riguarda i volumi di vendita e di fidelizzazione della clientela, sono anche il prodotto che permette ad un’azienda di attirare sempre nuovi clienti, grazie ai prezzi accessibili ed al largo utilizzo che se ne fa nella propria quotidianità: non c’è dunque da stupirci se la nuova amministratrice delegata di Ferragamo, Teodora Sevastakieva, subentrata nel ruolo ad inizio 2021, ha dunque deciso di puntare proprio sulle fragranze. L’operazione è scaturita “dalla necessità di semplificare la struttura italiana del gruppo, con un’ottimizzazione della gestione delle risorse e un’efficienza dell’organizzazione”: questa la motivazione. Oltre ad essere dunque una grande opportunità per la distribuzione dei prodotti Ferragamo, questo contratto di licensing rappresenta l’opportunità di riprendersi dopo un 2020 segnato dalle perdite e dalle difficoltà, in cui l’azienda ha registrato una diminuzione dei ricavi del 33,5%. Nel 2021, invece, pare che la tendenza si sia invertita, con un aumento della vendita di fragranze del 5,3% grazie anche alle riaperture sempre più frequenti dei negozi di cosmetica e dei monomarca Ferragamo in tutto il mondo. 

Scelta vincente o meno, la nuova amministratrice di Ferragamo, ha preso una decisione che potrebbe portare al successo l’intera Maison ed espandere il suo mercato su scala internazionale.