di Daniela Buonocore

“Prima della libertà e della democrazia c’è l’ambiente, perché in esso vi è racchiuso il vero senso di libertà”; piccola frase di grande spessore quella pronunciata dal Presidente Regionale, nonché professore alla cattedra universitaria di Caserta, Vincenzo Pepe, che ha fatto da apertura al convegno tenutosi il giorno 30 Giugno presso la Sala Zuccari del Palazzo Giustiniani a Roma.
Il Professore Pepe ha sottolineato quelli che dovranno essere i comportamenti individuali, collettivi e sociali che noi tutti dobbiamo osservare, al fine di migliorare le problematiche inerenti all’acqua, al suolo e al clima del nostro pianeta. Ha posto inoltre l’attenzione su quelle che sono le condizioni politiche attuali e gli interventi che devono essere garantiti insieme alle imprese e alle associazioni, esplicitando la necessità di dover intercedere nuovamente anche nelle scuole, formando le menti ecologiste del domani. Tesi sostenuta ampiamente dallo stesso ministro Germini, la quale ha confermato che a sostegno del Com. articolo 9 della Costituzione Italiana che tutela l’ambiente e le sue diversità in merito agli ecosistemi esistenti e al dovere di sensibilizzare i giovani alla politica e alla sostenibilità ambientale, si necessita di un piano di coinvolgimento regionale, provinciale e comunale, basato soprattutto sulla collaborazione con le associazioni come quella di FareAmbiente, al fine proprio di formare la sensibilità culturale in quelle che sono le nuove generazioni, sfruttando anche l’opportunità ricevuta a seguito del piano riforme previsto per l’Europa, che ha concesso 20 miliardi all’Italia. Si spera quindi di  riuscire a sbloccare gli impianti attualmente fermi rispettando così le date di scadenza previste per il PNRR. “Ovviamente non sarà facile affrontare tale cambiamento”, afferma il ministro Germini, “basti pensare a quelli che saranno le problematiche correlate al passaggio dal motore a scoppio a quello ibrido o ad idrogeno, ma la transizione è necessaria”.
Così come è necessario anche cercare di ridurre al massimo le emissioni dell’ ECO2 ed evitare che il carovita correlato alla luce e al gas, attualmente 7 volte maggiore rispetto ai costi normali, continuino ad aggravarsi creando drammi economici a famiglie imprese e così via.  Ecco perché Arrigoni parla di un’economia sostenibile, ambientale, economica e sociale, sottolineando l’importanza di mettere in atto impianti rinnovabili fotovoltaici come quelli presentati da Iaccarino che ha ricordato la fabbrica dei pannelli fotovoltaici di Catania dove si sono superati i 10.000 megawatt all’anno rinnovabili. Importante quindi ridurre i consumi basandosi su quelle che sono le fonti rinnovabili come sole, acqua, vento… ricavando così energia da essi con lo scopo di risanare il carovita. La dottoressa Baudana ha quindi presentato l’azienda A2A, che oltre ad offrire servizi di energia si presta anche a quelli che sono i recuperi rifiuti tramite i termovalorizzatori. Tale azienda punta sul supporto della qualità di vita delle persone in tutte le sue sfaccettature,  strutturando il piano industriale su due filoni strategici che sono l’economia circolare e la transizione ecologica, investendo circa 18.000 € che serviranno anche come raggiungimento del loro obiettivo che è appunto il NET SERO prefissato per il 2040. Bisogna rafforzare e radicare idee ecologiche nelle comunità,  sviluppare alleanze strategiche di un valore condiviso essendo anche riusciti a tracciare in quest’anno un’analisi quantitativa e fotografica di ciascun territorio. L’onorevole Gianmarco ha a gran voce espresso la sua posizione in merito alle toccanti tematiche ambientaliste e animaliste. Decisa e dinamica ha presentato in Parlamento la tematica della transizione ecologica che per lei deve essere soprattutto ecosostenibile, proprio per evitare traumi a famiglie ed imprese. Il convegno si è così concluso, con l’intervento del presidente regionale avvocato Francesco della Corte, il quale, con assoluta maestria, ha saputo riassumere in breve ogni argomento toccato durante il convegno, presentando la scuola di Alta Formazione in Transizione Ecologica di cui lui stesso ne sarà direttore responsabile. La scuola formerà quelli che saranno gli amministratori delegati che avranno il compito di sostenere le tematiche ambientali ma anche di fare da apostoli per la transizione ecologica in tutto il mondo. Al termine del convegno sono stati consegnati gli attestati alle guardie zoofile ambientali che, durante il corso di quest’anno, si sono distinti per bravura, devozione e caparbietà.