di Daniela Buonocore

Genitori sempre poco attenti e troppo superficiali, specialmente quelli italiani che, tra impegni, lavori e problematiche familiari, finiscono per dimenticare il loro senso del dovere e di protezione verso i minori. L’ISTAT ha stimato che in Italia, ogni anno, ci sono all’incirca 100 bambini che vengono abbandonati da soli in auto, a casa o per strada, tra questi purtroppo la metà viene ritrovata deceduta o in gravi condizioni. Molti abbandoni avvengono all’interno delle autovetture e lo Stato Italiano ha dato l’obbligo del “salvavita”, ovvero di un sensore che rileva la presenza in auto del bambino, attraverso un suono che ricorderà al genitore di prendere con sé il figlio prima di allontanarsi dal veicolo. Questa cosa si è rivelata molto utile, specialmente dopo gli innumerevoli casi verificatisi durante l’anno di bambini ritrovati in auto soli, stanchi e assetati, spesso anche deceduti per asfissia. Ma come prevenire la distrazione di chi invece è a casa, o per strada, e non in auto? Molti bambini, troppi, il cui nome viene annunciato dai megafoni delle spiagge, dei negozi o dei centri commerciali, che si ritrovano attendere accanto ad un bancone il proprio genitore o tutore. Il ritrovamento di bambini che vagano disorientati e spaventati alla ricerca dei loro genitori è un problema che si estende a macchia d’olio. Basti ricordare la storia della piccola Vittoria di Torre del Greco, ritrovata in fin di vita accanto ad una boa, e deceduta poco dopo l’arrivo dei soccorritori. La vittima si era allontanata mentre la mamma prestava attenzione alla seconda bimba. In questo caso si può parlare di tragedia, ma in altri c’è assoluta mancanza di tutela genitoriale, come nel caso verificatosi ieri a Perugia, dove un bimbo di 7 anni, completamente nudo, è stato ritrovato solo a Strada Ponte D’Oddi. Alcuni cittadini, dopo aver allertato le autorità, hanno vestito il bambino che in breve è stato soccorso dal 118. Il bimbo, affetto da autismo, seppur visibilmente scosso, era fortunatamente in buone condizione. Dalle indagini è emerso che il bambino, dato in custodia ad un parente, è riuscito ad aprire la porta di casa e ad allontanarsi da solo dall’abitazione. La situazione ora è nelle mani dei servizi sociali e all’AG di Perugia. Ancor peggio la storia orvietana: mamma e zio di un piccolo di appena 3 anni decidono di uscire insieme per una passeggiata nel cuore della notte, lasciando il bimbo da solo in casa. Svegliandosi da solo a casa e non trovando nessuno, il piccolo ha aperto la porta di casa ed è uscito per cercare i familiari. Allertati da un passante è stato poi ritrovato gironzolante tra le strade di Terni (Orvieto), scalzo e spaventato. Ovviamente per mamma e zio, è scattata la denuncia per abbandono di minori. I familiari erano usciti per fare una passeggiata veloce nei paraggi mentre il piccolo dormiva, ma sono comunque indagati per abbandono di minore, poiché nonostante fortunatamente la situazione si sia risolta rapidamente nel migliore dei modi, il piccolo è stato comunque esposto ad un pericolo che avrebbe potuto sfociare in conseguenze molto piu gravi. Gli adulti hanno l’obbligo di proteggere i bambini nel rispetto e nella tutela della loro salute fisica e psicologica al fine di prevenire eventuali situazioni di pericolo.