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venerdì, 12 Aprile, 2024

COPASIR: IL NODO DEMOCRATICO CHE VA SCIOLTO

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di Abbatino

Tema complesso quello della presidenza Copasir.

Dalla fine della seconda guerra mondiale, la nostra cosiddetta intellingence è stata rimaneggiata più volte, fino ad arrivare al 1977 quando fu costituito il comitato parlamentare. La nomina rientra tra quelle prerogative affidate all’opposizione. Questione seria e giusta, di garanzia democratica e soprattutto di buonsenso democratico. C’è bisogno di persone specchiate che sanno maneggiar la dinamite, tipo segreti di stato e via discorrendo. Se nei principi che ne rendono utile la presidenza all’opposizione possiamo concordare, perché non si sta andando in quella direzione attualmente? È cambiato il governo, tutti dentro al governo Draghi, tranne un unico partito, cioè fratelli d’Italia. Pertanto spetterebbe a loro designare il presidente. Mentre le defezioni e mancate dimissioni del presidente tardano ad arrivare, arriva puntualmente la polemica. Il punto però è un altro: perché non sono intervenuti sul passaggio a FdI della presidenza, i presidenti di Fico e Casellati a dirimere la controversa interpretazione? In fondo, spetta a loro nominare i membri: dopo 70 giorni che questo organo non si riunisce forse la questione non è solo politica ma anche di profilo istituzionale democratico. Perché Lorenzo Guerini del PD fu nominato subito dopo l’inizio del governo gialloverde, così come Raffaele Volpi della Lega fu nominato dopo la nomina del governo giallorosso, mentre adesso le istituzioni democratiche non si muovono con il terzo governo della legislatura di Mario Draghi? Non è che questo importante comitato, durante la pandemia potrebbe essere piuttosto scomodo per chi ha governato? Perché al momento non ci sono cause ostative a nominare un membro dell’unico partito di opposizione, se non l’ostinazione di non nominarlo. È solo un gioco politico o c’è altro sotto? Perché quando si tratta di servizi segreti la materia è sempre più delicata e in Italia di spie e spioni sono state scritte molto di più di migliaia di pagine. Non ci sono precedenti in materia, questo è vero, ma allo stesso tempo non ci sono neppure mai stati governi a colori misti e di estrazione politica incompatibile.

L’incastro democratico del copasir può nascondere altro? Decisamente sì.

 

 

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