di Abbatino

Accade a Castiglione della Pescaia che in spiaggia, nella nota località di Roccamare, già meta di Romano Prodi quasi venti anni fa, il mondo delle discoteche si sia riunito per contestare il neo arrivato ospite, il ministro Roberto Speranza. Non c’è solo Capalbio tra le mete vip. Roccamare, patria delle ville e dei russi, si vanta di ospitare il ministro più a sinistra del governo, quello della salute, quello delle chiusure dei ristoranti e delle discoteche.

Nel ritiro per niente proletario, la sinistra di governo trova in spiaggia i titolari delle discoteche, uniche rimaste chiuse nonostante il green pass e ogni altra prescrizione. La protesta è vibrante e tagliente nei confronti del ministro: striscioni e megafono. È chiaro che un’attività turistica stagionale che non apre nella stagione nella quale si lavora, crea un buco nei fatturati e nell’occupazione, ovvero un danno irreparabile. Ma perché questo eccesso di zelo per loro e non per altre situazioni? Forse il vaccino è efficace al ristorante ma non in discoteca? Le contraddizioni si sprecano come le proteste di chi perde fatturato e mette a rischio i sacrifici e gli investimenti, alla faccia dei ristori. Come dargli torto? La speranza è che Speranza ascolti e si faccia da parte.