di Susanna Russo

Il consiglio comunale di venerdì 30 Luglio è l’ultimo della consiliatura e, anche questa volta, si svolge da remoto. Il primo a prendere la parola è il consigliere Barberis (PD), che espone la possibilità di richiamare all’ordine del giorno la delibera riguardante l’imposta di soggiorno che, a detta del Consigliere, è importante votare entro la fine del mese.

Il primo a replicare è De Pasquale (FI), che pone delle condizioni per acconsentire alla richiesta del Consigliere del PD: l’impegno dei capigruppo e della presidenza a garantire una programmazione precisa per le prossime settimane, e quindi l’impegno ad assicurare che non verranno chiamate altre sedute consiliari se non in caso di conclamata emergenza; l’altra richiesta riguarda il fatto che molte commissioni non siano ancora mai state convocate, e a questo punto il consigliere di Forza Italia chiede atti concreti e manifestazioni evidenti della volontà di procedere.

Meno accondiscendente è il Consigliere di Fratelli d’Italia, De Corato: “siamo davanti ad un Consiglio Comunale scaduto e a poche settimane dalle elezioni ci troviamo dinanzi ad una maggioranza che non c’è ormai quasi più. Come potete chiedere all’opposizione di deliberare?!”. Con queste motivazioni il Consigliere ribadisce il suo voto contrario e precisa che la scadenza di questa consiliatura sia stata rimandata solo per ragioni sanitarie; “siamo in “prorogatio”, e non possiamo esserlo solo per alcune delibere, non si può votare in piena campagna elettorale”, conclude De Corato.

A replicare è Elena Buscemi, che fa le veci del presidente Bertolè: “siamo legittimamente ancora in carica e non siamo assolutamente già scaduti”.

Barberis cerca di andare oltre le divergenze politiche e rassicura De Pasquale sul fatto che ci si trovi davanti all’ultimo Consiglio Comunale, e che ora non resti che procedere con la convocazione delle restanti Commissioni.

La consigliera Sardone (Lega) parla col mare alle spalle, esterna il suo parere contrario e lo giustifica riportando la telefonata ricevuta il giorno stesso dal consigliere Barberis per metterla al corrente delle sue intenzioni, e conclusasi con le parole “minacciose” di Barberis: “me ne ricorderò!”, pronunciate prima di riattaccare bruscamente il telefono.

L’intervento di Rizzo principia così: “non ho mai pensato di fare il consigliere comunale a dispetto della città e della Maggioranza, per questo non mi opporrò”. Il Consigliere non manca però di lanciare una frecciatina a Sala: “quando servono i numeri il sindaco deve essere in aula, è un fatto di correttezza politica”.

Alla fine di questo dibattito, la proposta in merito all’ordine dei lavori, avanzata da Barberis, viene approvata e l’assessore Tasca procede illustrando la delibera, che viene infine approvata.

Si passa poi alla discussione riguardante la delibera 1790, in merito al recupero dei piani terra, rimasta incompiuta durante il Consiglio precedente.

Il primo ad intervenire è Mascaretti (FdI), che chiede rassicurazioni al segretario generale sul fatto che non vi siano incongruenze con il Piano Regionale; più perentorio è De Pasquale, che tiene a precisare come nella delibera manchi la parte relativa alle aree dismesse ed abbandonate. “Il Comune decide di tenere tutto fermo, magari per motivi legati alla campagna elettorale. Il mio giudizio è negativo perché la delibera è monca”, conclude provocatoriamente il consigliere di Forza Italia. Il Consiglio infine approva anche questa delibera.

In battuta finale prende la parola Buscemi: “salvo urgenze, questo è l’ultimo Consiglio della consiliatura. Ringrazio consiglieri, assessori e uffici, e tutti coloro che hanno reso possibile questo lavoro in tempi difficili, in aula, come da remoto, infine ringrazio cittadine e cittadini”.

Si conclude così l’attuale consiliatura.