di Angelo Portale

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«L’abominio della desolazione» di cui si parla nella Scrittura e soprattutto nel profeta Daniele, si riferisce ad un fatto storico ben preciso e precisamente alla profanazione del tempio di Gerusalemme da parte di Antioco Epifane (re dei greci 175-165). Antioco entrò nel tempio e oltre a rubare le cose sacre e distruggere i rotoli della Scrittura e vietare successivamente il culto agli ebrei (pena la morte) pose sull’altare in cui si offrivano gli olocausti a Dio, l’idolo di Zeus. Antioco, così come ne parla la Scrittura è l’espressione del superbo, dell’orgoglioso, di chi parla e si comporta con alterigia; di chi vuole ergersi sopra di tutti e anche sopra Dio (Satana). Antioco era un uomo pieno di sé, schiavo del suo orgoglio e della sua superbia, alimentata dal fatto che si credeva Dio perché riuscì a sottomettere tutti.

Ogni persecuzione suscita risveglio della coscienza. In questo caso di quella religiosa. Antioco come tutti i superbi, non appena le cose non andarono più come lui voleva, cadde in una fortissima depressione e andò verso lo sfracelo della sua persona.

Scrive S. Paolo in 2 Tessalonicesi 2,4, riferendosi all’anti-Cristo: «Colui che si siede nel trono di Dio, additando se stesso come Dio»; ma adesso il tempio di Dio siamo noi quindi chi c’è seduto nel tuo cuore, luogo santo – tempio di Dio e ti dice: “Sono io Dio!”?

Nella Scrittura l’anti-Cristo è quindi colui e chiunque vuole provocare il fallimento del piano divino della salvezza. Satana ha fatto questo. Anche Pietro avendo tentato di opporsi alla sorte di Gesù, fu respinto e chiamato Satana. Gesù gli disse che non pensava come Dio. Tutte le volte che ci ribelliamo alla croce siamo anti-Cristo perché Dio ha usato questo strumento per un sapiente disegno di salvezza. Possiamo dunque dire che in un certo senso l’anti-Cristo, visto che è colui che è contro Dio e contro Cristo, è chiunque non pensa come Dio. Non pensare come Dio significa non fare la sua volontà, non volerla fare anche quando noi ne siamo a conoscenza. Tutte le volte che non siamo al nostro posto, cioè non facciamo la volontà di Dio, siamo anti-Cristo. Siamo al nostro posto quando amiamo e solo stando al nostro posto possiamo amare in modo pieno.

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