di Angelo Portale

Quel che è accaduto doveva accadere. Cercare un perché di fronte a ciò che non è andato secondo la nostra previsione è «[…] cercare tra i morti». Quando le cose sono accadute, ormai sono accadute. Sì, banale lo so, ma reale. Tremendamente reale! Bisogna prenderne atto e attivarsi per seguire il flusso dei nuovi eventi. Ormai sono questi ad essere vita, ad essere vitali. Rimuginare troppo sul perché le cose non sono andate come dovevano, lasciarsi abbattere e in questo abbattimento cercare il senso, restandone impantanati, delusi ma allo stesso tempo coccolati dalla subdola gratificazione emotiva del poter dare ragione a noi stessi dicendoci che esse dovevano andare in altro modo, è cercare tra i morti.
Le cose non dovevano andare in altro modo, le cose sono andate così. Inutile leccarsi le ferite, inutile lasciarsi consolare dal disperato e gratificante “ma avevo ragione io”, inutile voler dare aromi e oli profumati a ciò che è già un cadavere, tramite il nostro sentirci vittime. Bisogna che alcune cose accadano. Non è spiegato il perché. Noi continuiamo spesso a cercare tra i morti dei nostri abbattimenti il senso della vita. Il senso della vita però non è una risposta astratta, razionale. Il senso della vita è vivere malgrado gli eventi non vadano come avremmo voluto. Nella vita stessa è il senso, non nelle domande che inchiodano a ciò che doveva essere e piegano il nostro sguardo depresso solo su spiegazioni orizzontali. Ciò che terrorizza, ciò che paralizza, ciò che abbassa lo sguardo, è morte, non viene dall’Autore della vita. In questi luoghi non si può trovare la vita. Per trovare la vita ci vuole il coraggio di rinnegare la nostra presuntuosa ragione che continua a dire: “le cose dovevano andare così!”.
Dove è scritto che la nostra ragione ha sempre ragione? La vita segue un’altra ragione, che a noi sembra illogica. E lo è perché, la logica della vita, non è la logica della ragione ma la logica di un mistero. Ed il mistero è qualcosa che non si spiega o si risolve come un problema. Del mistero bisogna solo aver fiducia.
La logica della vita è, inoltre, la logica della necessità. Malgrado le nostre libertà c’è un disegno che deve compiersi. Le nostre speranze delle volte si rivelano illusioni. Vuol dire che erano soltanto proiezioni dei nostri bisogni.
Le nostre cosiddette speranze devono essere realiste, devono essere purificate ed educate dal crogiolo della necessità del disegno di Dio, che deve, ripeto deve, compiersi. Ecco perché non ci sono parole più necessarie e significative di quelle di Gesù nel Getsemani: «Se è possibile allontana da me questo calice, però sia fatta la tua e non la mia volontà». Il testo del Vangelo poi continua dicendo che dopo questo abbandono fiducioso a Dio vennero gli Angeli a consolarlo …