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mercoledì, 7 Dicembre, 2022

Confiscati appartamenti alla criminalità casalese

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Venerdì 19 novembre sono stati sequestrati due appartamenti di proprietà illecita del clan dei Casalesi, consegnati alla guardia di finanza di Caserta, saranno riutilizzati come alloggi di servizio per il personale. L’operazione ha avuto inizio nel 2013, quando tali appartamenti furono confiscati ad un imprenditore, ma solo nei giorni scorsi L’ANBSC, in collaborazione con la prefettura di Caserta e la direzione regionale dell’agenzia del Demanio, ha potuto consegnare gli spazi sequestrati al comando provinciale della guardia di finanza di Caserta.

L’imputato è stato condannando in via definitiva a 18 anni di reclusione, poiché ritenuto uno degli ideatori dell’avvelenamento delle acque del sistema delle ecomafie e dello smaltimento illecito dei rifiuti ad opera del clan casalese.

Quest’operazione è stata vista come una forma di riscatto verso chi, tutti i giorni, si adopera per migliorare e sostenere il proprio Paese. Il dottor Giuseppe Castaldo, in qualità di prefetto di Caserta, ha infatti sottolineato l’importanza che quest’operazione ha avuto anche per la rivalorizzazione dei beni confiscati alle mafie, sopratutto perché tali beni sono stati consegnati e riutilizzati dagli stessi attori istituzionali che, grazie al loro lavoro, contribuiscono a contrastare la criminalità organizzata.

di Daniela Buonocore

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