Il pomeriggio e la serata di Milano sono stati particolarmente pesanti. Non eravamo più abituati a cortei e invasioni di tifosi delle squadre avversarie che invadevano la città, poco prima delle partite di calcio. Così oggi pomeriggio un imponente dispositivo delle forze dell’ordine ha accompagnato i tifosi delle due squadre, la croata Dinamo Zagabria, e il Milan, allo stadio di San Siro. I supporter del Dinamo Zagabria erano circa 4mila.

In un primo bilancio pre partita si sono contati 23 fermi fra i croati e l’arresto di due milanesi, che non hanno saputo resistere al richiamo rossonero, nonostante dci fosse un daspo a loro carico. C’è stato un accoltellamento e due tifosi sono stati picchiati da due persone incappucciate. Poi disordini a fine partita.

Il dispositivo della questura

Tutte i corpi delle forze dell’ordine di Milano sono state chiamati dal questore per contenere i tifosi. Poliziotti, Carabinieri, Guardia di Finanza e, per i profili di competenza, Polizia Locale, sono stati dislocati in città a presidio degli obiettivi sensibili e lungo il percorso che da City Life. Un elicottero del 2^ Reparto Volo della Polizia di Stato ha monitorato la situazione dall’alto.

I supporter del Dinamo Zagabria erano 4mila e le forze dell’ordine li hanno accompagnati da Citylife fino allo stadio di San Siro. Solo due anni fa i numerosi supporter non sarebbero neppure stati una notizia, ma oggi la sensibilità è cambiata e i milanesi sono impressionati. Il primo bilancio è stato fatto una mezz’ora prima dell’inizio della partita. La Polizia di Stato ha denunciato 14 tifosi croati per la detenzione di fumogeni, un bastone telescopico e coltelli.

Bastoni e 7 coltelli da Zagabria

Il pericoloso materiale da stadio è stato sequestrato al mattino, nel parcheggio ospiti dello Stadio Meazza, ai tifosi appena arrivati. I primi 14 croati sono quindi stati trasportati in questura per le formalità di rito. Nel corso del pomeriggio, poi, altri 23 tifosi croati son stati portati in questura per l’identificazione e per denunce per vari reati. Uno aveva con sé 7 coltelli.

Dal lato dei tifosi Milan ci sono state meno ingenuità. 2 però hanno spiccato. Durante i controlli pre – partita effettuati dalle forze dell’ordine sono stati arrestati un 26enne e un 29enne di Milano. I due avevano a loro carico un daspo sportivo ciascuno. Uno era stato emesso dal questore di Milano nel 2020 con scadenza 2026 e l’altro nel 2019 con scadenza 2024. Nonostante questo, i due si erano recati alo stadio Meazza per vedere la partita dal vivo.

Botte e aggressioni in zona San Siro

Verso le 16. 20, in via Capelcelatro due tifosi del Zagabria sono stati aggrediti e picchiati da delle persone incappucciate, che sono poi fuggite. Sono intervenuti i carabinieri e un’ambulanza del 118. Uno dei due, un uomo di 39 anni, è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale San Carlo di Milano, per degli accertamenti.

Altre due aggressioni sono poi state segnalate in zona. Una in via Caprilli, alle 18.20, nei pressi dell’ippodromo. 3 persone, una ragazza di 21 anni e due uomini di 27 e 36 anni sono stati portati al pronto soccorso dell’ospedale San Carlo dal 118. A soccorrerli è arrivata una pattuglia della polizia locale di Milano. Un’altra aggressione si è verificata in piazza Axum, poco lontano dallo stadio. Sul posto, insieme ai sanitari del 118, sono arrivati i poliziotti. la vittima, un uomo di 33 anni, è stato portato in codice verde all’ospedale San Carlo.

Una pioggia di Daspo

Prima ancora della fine della partita il questore di Milano aveva già firmato 19 daspo di un anno a carico di tifosi croati. Nel caso del tifoso con addosso 7 coltelli il daspo è stato di 2 anni. Sicuramente aumenteranno prima della fine della serata.

Non è stato abbastanza

Alla fine della partita, vinta dal Milan per 3 a 1, tutto sembrava filare liscio. La gente defluiva con ordine sotto lo sguardo attento degli uomini della questura e dei carabinieri. Poi i tifosi sono arrivati in via Capelcelatro e e le forze dell’ordine hanno dovuto intervenire velocemente per impedire che alcuni gruppi delle due tifoserie si prendessero reciprocamente a bastonate. I tentativi sono stati diversi, e potrebbero essere ancora in corso alcuni focolai di violenza post partita.

Scontri in Capelcelatro

La Polizia di Stato ha dovuto usare il gas lacrimogeno per bloccare le azioni delle fazioni di tifosi che avevano tutta l’intenzione di massacrarsi di botte. Un venditore ambulante è stato ferito. I soccorritori delle ambulanze lo hanno poi portato in codice verde al pronto soccorso dell’ospedale San Carlo. Aveva ricevuto un colpo alla testa durante un litigio con alcuni tifosi rossoneri.

Per il momento i poliziotti hanno fermato altri 13 tifosi del Dinamo Zagabria. Potrebbero essere considerati responsabili degli incidenti. Con questi si è arrivati quasi a 52 tifosi fermati. Non sono poi tanti, specie tenendo conto che i supporter del Zagabria arrivati a Milano erano 4mila.