di Stefano Sannino

Le nostre spiagge sono tra le più belle del mondo, ma tristemente anche molto inquinate nonostante tutti gli sforzi delle campagne di sensibilizzazione al problema delle spiagge zeppe di rifiuti di ogni genere. Accanto ad infinite distese di blu, infatti, ci sono altrettante distese di plastica, mozziconi di sigaretta e molti altri rifiuti che vengono quotidianamente gettati da passanti e turisti. I dati sono decisamente demoralizzanti se si pensa che il nostro Paese è la culla delle Belle Arti del mondo, 570mila tonnellate di plastica finiscono ogni anno nel Mar Mediterraneo. Per ogni chilometro di litorale, si accumulano oltre 5 kg di rifiuti plastici ogni giorno. È ora di dire basta, e in questo quadro  Calzedonia, in collaborazione con WWF, ha lanciato il progetto #missionespiaggepulite grazie al quale programma di ripulire oltre 1.500.000mq di spiagge. Il progetto è aperto a tutti e sarà sostenuto, oltre che dalle aziende, anche dai dipendenti stessi di Calzedonia che scenderanno in prima linea in ogni tappa organizzata. Grandissima l’affluenza dei clienti, tanto che si è dovuto aumentare gli appuntamenti da 70 a quasi 120. 

L’interesse dimostrato dal grande pubblico denota un aumento notevole della sensibilità sul tema della pulizia delle nostre spiagge ed il merito di Calzedonia non è solo quello di aver organizzato una campagna simile, ma anche di aver compreso quanto l’impegno ecologico dei brand di moda possa cambiare le cose. #Missionespiaggepulite è infatti molto più che una semplice campagna di pulizie: è un impegno formale dell’azienda di intimo e costumi nel mondo dell’ambiente, che si colloca nel quadro di una più grande svolta green di tutta l’azienda. 

Dopotutto, se Calzedonia ha deciso di investire proprio sulle spiagge come punto di partenza per il suo progetto eco-friendly non c’è da stupirsi: è proprio in estate che l’azienda trova la sua fortuna, con un aumento notevole dei fatturati grazie alla domanda di costumi ed intimo da spiaggia. Con questo progetto, Calzedonia ha dimostrato non solo di essere leader nel mondo dell’abbigliamento intimo su scala internazionale, ma anche di poter – nel suo piccolo – cambiare il mondo.