8.7 C
Milano
venerdì, 23 Febbraio, 2024

ATTACCO HACKER A REGIONE LAZIO: DAL VIRUS BATTERICO A QUELLO INFORMATICO IL PASSO È BREVE

- Advertisement -spot_imgspot_img
Annunci sponsorizzatispot_imgspot_img

di Susanna Russo

“Stiamo difendendo in queste ore la nostra comunità da attacchi di stampo terroristico. Il Lazio è vittima di un’offensiva criminosa, la più grave mai avvenuta sul nostro territorio nazionale“, queste le parole dell’ex leader del PD per raccontare cosa sia accaduto nella notte tra sabato e domenica scorsi; un attacco informatico ha colpito i sistemi della Regione Lazio, nello specifico il centro di elaborazione dati CED, il sistema che gestisce l’intera struttura informatica regionale.
A causa di questo attacco i servizi sanitari gestiti dalla Regione risultano bloccati, ma lo stesso vale anche per i servizi informatici non sanitari che fanno riferimento alla Regione Lazio.
Tuttora ci si chiede quale possa essere la matrice di quello che viene considerato un vero e proprio “atto terroristico“; nella delicata fase che stiamo vivendo non si può non pensare ad un attacco no-vax. L’area d’azione non è ancora stata delineata precisamente, ma si pensa che il sistema sia stato attaccato dall’estero. A quanto pare, per il momento, non è stata avanzata alcuna richiesta di riscatto, Zingaretti tiene comunque a precisare che, eventualmente, non verrebbe pagato.
Attraverso quest’azione terroristica, si stima che sia stata minacciata la riservatezza dei dati sensibili del 70% degli abitanti di Roma e province. Non si teme esclusivamente per la privacy dei cittadini ma anche per quella di onorevoli, ministri, vertici delle forze armate, servizi segreti, dirigenti, banchieri, diplomatici,fino ad arrivare al Preside del Consiglio e al Presidente della Repubblica.
Questo è l’ennesimo colpo inferto alla campagna vaccinale, che da quando è iniziata, sembra incappare in un intoppo dopo l’altro. Per il momento in Lazio le somministrazioni dei vaccini continuano, ma se la situazione non dovesse essere risolta entro il 13 agosto, si rischierebbero danni seri. Il vaccino contro il COVID-19, che avrebbe dovuto rappresentare una sicurezza dopo mesi di incertezze, è in balia degli eventi e delle dichiarazioni di chiunque voglia esprimere una propria opinione in merito. Anche su questo attacco informatico non sono mancate le polemiche; d’altra parte gli hacker hanno utilizzato un malware poco complesso e tra i vari politici che sono intervenuti, Vittorio Sgarbi non ha mancato di esternare la propria opinione: “solo tre settimane fa Regione Lazio ci informava di aver stanziato 2,2 milioni di euro per la digitalizzazione dei piccoli comuni, pensa un po’: con altri 100 € avrebbero potuto acquistare anche l’antivirus”. C’è da constare che dopo il virus batterico, ci è toccato quello informatico, e ancora una volta siamo stati colti impreparati.

- Advertisement -spot_imgspot_img

Ultime notizie

- Advertisement -spot_img

Notizie correlate

- Advertisement -spot_img