0

di Mattea Bonica

La sostenibilità è più che mai una tematica, nonché una componente fondamentale nel mondo della moda. Non solo stilisti, ma anche i consumatori dimostrano sempre di più di essere consapevoli dell’impatto ambientale e sociale dell’industria della moda e anche dei materiali che vengono utilizzati. 
Per questo Cittadellarte-Fondazione Pistoletto e Fashion Revolution stanno invitando gli artisti a confrontarsi su questa tematica lanciando Artivism, una call to action che vuole smuovere le coscienze.
Un’opportunità per molti artisti emergenti che attraverso il proprio istinto artistico dovranno creare lavori sulla sostenibilità e presentarli entro il 10 febbraio 2021: un incontro tra moda e arte con un solo scopo, preservare l’ambiente attraverso la moda. 
L’arte dell’attivismo, dove viene offerta la possibilità agli artisti di ricercare la connessione tra sostenibilità ambientale e sociale all’interno della moda. I due campi protagonisti, moda e arte, hanno da sempre avuto il compito di interpretare la realtà in cui viviamo  fotografandola e mettendola in atto attraverso le sue opere. Abiti o dipinti o murales non ha importanza. 
“Il binomio tra Cittadellarte e Fashion Revolution”, afferma Marina Spadafora, country coordinator di Fashion Revolution Italia, “vuole dare modo alla creatività di tutti di mettersi al servizio dello sviluppo sostenibile, amplificandone l’urgenza, mettendone in luce le interconnesse dimensioni sociali e ambientali”. Un modo originale di fare comunicazione attorno al tema. 
Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, fondata a Biella dall’artista Michelangelo Pistoletto, ha come tematica principale la sostenibilità. A Cittadellarte c’è anche un laboratorio dove si fa ricerca sulla filiera produttiva nella moda. 
Artivism è l’iniziativa che vuole porre l’attenzione sull’attenzione dell’artista che deve fare da interprete nella realtà in cui viviamo, mettendo all’attenzione di tutti i problemi e le emergenze che viviamo.  
Tutti i lavori dovranno essere inviati tramite mail a italy@fashionrevolution.org, realizzati con ogni espressione artistica e pensati per il digitale e online (quindi tramite video, immagini, documentazione, performance ed eventi). 
Michelangelo Pistoletto, Paolo Naldini, Olga Pirazzi, Juan Sandoval (direttore Ufficio Arte di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto), Marina Spadafora, Stella Stone e il team di Fashion Revolution Italia, saranno i giudici e tutte le opere selezionate verranno inserite in una mostra che verrà trasmessa su canali online di moda e arte. 
L’esperienza durerà 5 giorni e si svolgerà nella seconda metà del 2021 a Cittadellarte, dove verranno coperte anche tutte le spese. Al termine verrà dedicato uno spazio in cui gli organizzatori condivideranno l’esperienza trascorsa nei loro social media. 
Un’opportunità di formazione e discussione di una tematica che, ora più di prima, deve essere affrontata, unendo due delle principali attività di forza italiane. 

0