di Daniela Buonocore

Dopo un 2020 caratterizzato dal lockdown, il 2021 (anno in cui si prevedeva una sorta di normalità), è stato invece etichettato come l’anno di cronaca nera. Il primo omicidio avvenuto è quello dell’ex militante della Lega Franco Colleoni a Dalmine, risalente al 2 gennaio. In quell’occasione l’intera famiglia era a pranzo nel ristorante Il Carroccio, nella frazione di Brembo. Li, Francesco, intento a litigare per l’ennesima volta con il padre, con il quale da anni aveva un rapporto turbolento, a seguito di uno schiaffo subito da quest’ultimo, avrebbe aggredito e scaraventato a terra il padre facendogli battere la testa contro le pietre, fino ad ucciderlo. Il 15 Dicembre, Francesco, è stato così condannato a 21 anni di carcere. Altro omicidio particolare è stato quello avvenuto in via Novelli a Bergamo, l’8 agosto, quando Marwen Tayari (34 enne tunisimo), fu accoltellato a morte dal diciannovenne Alessandro Patelli, sui gradini di un palazzo non molto lontano dalla stazione. A che il ragazzo, uscendo dal palazzo, avrebbe recato a una delle due figlie del tunisino, intente a mangiare dei panini su gradini. Tayari fu pertanto colpito da Alessandro con un coltellino solo perché avrebbe rimproverato il ragazzo per l’urto recato alla figlia. Nel 2021 invece, arriva la sentenza per un omicidio avvenuto proprio durante la prima ondata covid. Christian Michele Locatelli, viene condannato in primo grado, a 18 anni di carcere per aver picchiato mortalmente la compagna Viviana Caglioni, morta l’8 Aprile 2020 a Papa Giovanni. L’aggressione avvenne nel quartiere cittadino di Valverde, all’interno di un appartamento di due piani in via Maironi da Ponte, il 31 Marzo dell’anno scorso. La giovane donna, tossicodipendente come il suo compagno, mori dopo 8 giorni di ricovero in ospedale per lesioni all’inguine. all’addome, sul volto, alla testa e sulle labbra. L’episodio più drammatico invece accadde nella notte tra il 18 e il 19 dicembre, fuori al locale notturno Evolution Cafè, in Valle Brembana, a Paladina. Due ragazzi Driss Quaissa di 20 anni e Brahim Amine Ben Farrese di 24 anni, entrambi di origine marocchina, mentre discutevano animatamente per strada, finiscono a terra venendo travolti da una Golf nera guidata da Gorlago un sessantenne che stava tornando da una cena con gli amici. Per i due ragazzi travolti non c’è stato nulla da fare, entrambi perderanno la vita nell’impatto. Come ogni anno, non mancano poi le tragedie avvenute in montagna, tra le più giovani vittime ricordiamo Nicola Ribussi 22 enne di Scanzorosciate che il 22 Marzo, su una mantagna di Lizzola in Valbondione, fu travolto una valanga perdendo la vita. Non mancano neanche i casi di morte avvenuti per malasanità, come quella avvenuta alla giovane Dalila Bianchi di Alzano, che dopo essersi presentata alle 6 del mattino di lunedì 22 novembre, presso l’ospedale di zona, per febbre alta e dolori addominali, sarebbe stata dimessa dai medici alle 12:00, con la diagnosi di infezione alle vie urinarie, per poi morire durante la notte. La procura di Bergamo ha pertanto aperto un’inchiesta a carico di ignoti per fare chiarezza sulla vicenda. Questi sono solo alcuni esempi riportati per ricordare i 277 omicidi volontari, 103 donne uccise per femminicidio, e altri 100 tra cause involontarie e di sospetto di malasanita’ con giudizio in corso. L’Italia resta pertanto uno tra i paesi più pericolosi e violenti d’Europa con un grande tasso di mortalità per omicidio.