Berlusconi sempre in prima linea per Milano e il paese

E’ di questi giorni la notizia che il governo Ucraino abbia vietato a Berlusconi il permesso di entrare in Ucraina per tre anni. Questo in seguito alla sua visita in Russia da Putin. I giornali di sinistra come al solito hanno dato un enorme risalto alla notizia cercando anche di creare attrito con il presidente del Consiglio Matteo Renzi.
Aspettarsi queste reazioni da parte del governo dell’Ucraina era una cosa normale visto i rapporti e la situazione che oggi esiste tra i due paesi ed era anche normale aspettarsi la reazione della stampa della sinistra che ho colto la notizia per gettare discredito sul Presidente Berlusconi. Quello che non ci si aspettava invece è stata la mancata presa di posizione da parte degli organi di Forza Italia e dei suoi rappresentanti soprattutto a livello locale. Purtroppo oggi a livello locale forse c’era da aspettarselo visto che le uniche attività di alcuni del partito sono eventi di quartiere dove sono presenti più politici che cittadini, comunque si può anche capire un voto è sempre un voto; quando serve per fare qualche foto ed avere qualche benedizione il Presidente va sempre bene poi per tutto il resto non serve a niente, tanto si è già ottenuto quello che si voleva. E non penso che questo atteggiamento sia solo frutto di basso opportunismo ma anche di molta ignoranza perché non capire l’importanza del viaggio del Presidente Berlusconi in Russia per una città come Milano è come non sapere l’abc della politica e dell’economia.
Per una città come Milano e la Lombardia i turisti di lingua russa nel 2013, hanno speso in Lombardia 262 milioni di euro, con un aumento del 6 per cento rispetto alla spesa sostenuta nel 2012. Il dato è di assoluto rilievo, perché rappresenta il 20 per cento delle spese complessive dei viaggiatori russi in Italia che sono stati nel 2013 1.088.000. I turisti Russi a Milano negli ultimi anni hanno rappresentato una fonte di ricchezza per tutti settori di primaria importanza, soprattutto il commercio, il turismo, il lusso e il manifatturiero.
“Ma oggi grazie alle sanzioni nei primi 5 mesi dell’anno si è registrato un – 14% della spesa effettuata dai russi, che rappresentano il 30% del business. Le perdite sono state in parte compensate dall’arrivo di cinesi (+ 19%) e arabi” come dichiara Massimo Torti, segretario generale di Federazione Moda Italia in un’intervista.
Ma se andiamo a vedere i dati economici che riguardano il paese Italia attraverso una ricerca di Repubblica “Per l’Italia si stima un buco di quasi 12 miliardi con 215 mila persone che resteranno senza lavoro”.
Bisogna aggiungere che oltre ai dati economici che sono sempre importanti per tutti con la Russia esiste una vicinanza culturale e storica che affonda le radici ancora prima della nascita degli Zar, che in parte è una dinastia che prese inizio proprio a Kiev.
Come al solito il Presidente Berlusconi, che grazie ai suoi voti tiene in vita Forza Italia, ancora una volta a parte qualche caso isolato si è trovato solo di fronte a una grande iniziativa internazionale di tutela e rilancio del nostro paese, e soprattutto pensando a Milano e alla Lombardia.

La Redazione

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