di Stefano Sannino

Nel 2010 a due italiani è venuta una grande idea: rendere accessibile, facile e social piantare alberi, un semplice ma fondamentale gesto a favore dell’ambiente. È così che è nata Treedom, una piattaforma di e-commerce in cui ogni utente può acquistare degli alberi che verranno piantati da agricoltori sparsi in tutto il mondo. Treedom rappresenta quindi non solo la voglia di rendere lo shopping e l’ambientalismo qualcosa di divertente per chi decide di acquistare sul sito, ma anche lo sforzo di creare sinergie in tutto il mondo, avvalendosi dei piccoli agricoltori che potranno poi trarre vantaggio dall’albero che ogni utente acquista. Per ogni albero acquistato, infatti, l’utente potrà non solo seguirne il processo di crescita e di trapianto nelle piantagioni, ma anche conoscerne l’impatto in termini di riduzione di CO2 e di sostentamento economico all’agricoltore che se ne prende cura. Ma non finisce qui: Treedom è stata capace, negli anni, di creare un e-commerce ampio e coinvolgente, che si rinnova per moltissime delle ricorrenze annuali. 

L’aspetto più rivoluzionario della piattaforma è però proprio quello economico. Spesso si ignora, infatti, che moltissimi agricoltori di tutto il mondo siano sfruttati e soggiogati dalle grandi aziende del cibo e che, in molti casi, non possiedono nemmeno la terra che coltivano. È proprio a queste piccole realtà locali e a queste micro-economie che Treedom ha strizzato l’occhio, riuscendo ad inserirsi nel dialogo ambientalista come una soluzione valida tanto per la nostra Terra quanto per chi abita nelle sue regioni più povere. 

L’appeal della piattaforma è tale che perfino moltissimi influencer si sono fatti coinvolgere in prima linea, forti della possibilità fornita agli utenti da Treedom di avviare una propria foresta dove piantare i propri alberi. 

La rivoluzione messa in atto da questo progetto tutto italiano, ora celebre nel mondo, è quindi ben più ampia dell’ambientalismo: Treedom è stata in grado di rendere l’e-commerce social, diventando un link fra communities, l’unione fa la forza. Il concept è molto semplice: si acquista un albero in una particolare zona del mondo dove Treedom opera e se ne segue la crescita e lo sviluppo proprio come per moltissime adozioni animali a distanza. L’utente potrà rinominare il proprio albero, spostarlo in una foresta per unirsi alla sua community, oppure semplicemente acquistare dei pacchetti per le diverse ricorrenze annuali. La grafica accattivante, i video di ringraziamenti degli agricoltori e la possibilità di effettuare un acquisto per regalare un albero ad un proprio caro, sono benefit forniti dalla piattaforma che la rendono un validissimo strumento anche per liberarci dall’incombenza di quei regali che proprio non sappiamo fare. Dopotutto, come si può rifiutare un albero che, oltre a portare il nostro nome può anche fare bene all’ambiente ed alle economie dei paesi in via di sviluppo? A quasi undici anni dalla fondazione di Treedom, il progetto ha tutte le carte in regola per diventare uno dei più grandi successi dei nostri anni, grazie alla sua inequivocabile abilità di unire etica, economia ed amore per l’ambiente.