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di Martina Grandori

A Milano è in corso un interessantissimo appuntamento, Tempo per le Donne, iniziativa patrocinata dal Comune di Milano che il Corriere della Sera organizza, in collaborazione con La27esimaOra (il blog femminile della testata) Io Donna, La Fondazione del Corriere della Sera e l’associazione di imprese Valore D, ormai da 6 anni alla Triennale per raccontare attraverso la voce di scrittori/ci, atleti/e, ballerini/e, liberi professionisti/e, esperti/e di comunicazione, artisti/e e ovviamente giornalisti/te come stanno e qual’è la condizione delle donne nel nostro tempo. Un garage di idee, tematiche, di iniziative raccontate e discusse da menti brillanti.

Quest’anno il tema è Corpi, individuali e collettivi, in movimento e in perenne evoluzione come sono le donne. Un modo per raccontare l’unione fra corpo e mente in un unicum in perenne metamorfosi. Il corpo della donna è quanto di più mutevole ci sia, in perenne movimento, evoluzione che non è sempre volta alla perfezione, di bellezza assoluta, di bellezza superiore. Corpi vuole essere a sua volta uno spunto dinamico, diretto, reale, concreto per permettere alle donne far dialogare in maniera consapevole corpo-mente-psiche. Purtroppo oggi si vive in un’era di digital distortion, di foto manipolate, migliorate, abbellite, rese finte.

L’ideale, irraggiungibile nella maggioranza della popolazione femminile, di Barbie e il suo corpo checché se ne dica e scriva contro, impera. Belle e felici come si vede appena si accede ad un social qualsiasi. “Scorrere le immagini perfette dei social, una dopo l’altra, innesca un desiderio (per sua natura fuori dal nostro controllo) di identificazione. Con la successiva e inevitabile frustrazione” spiega la psicoterapeuta Stefania Andreoli. Purtroppo dire “io non ci casco, è per altri” non ha più di tanto importanza, le femmine sono fragili e vulnerabili a tutte le età.

Cosa si può fare? Provare a parlarne, provare ad orientarsi nel bosco della percezione di sé e del proprio corpo, dove è facile perdersi o cadere in tranelli: il 73% delle ragazze e il 59% delle donne si confrontano sempre con coetanei e amici sul proprio aspetto fisico, colpa di quell’invadenza dei social network che non esime più nessuno dal confronto con gli altri, nemmeno le più forti e sicure di sé. L’appuntamento è con Orgoglio dell’imperfezione, a colpi di autostima, sabato 12 settembre alle 19 nel teatro della Triennale di Milano (ingresso su prenotazione) e in streaming su Corriere.it, iltempodelledonne.it e le rispettive piattaforme social.

Ma Corpi verrà raccontato anche e soprattutto attraverso tante performance, tecnologia, danza, yoga, arte, sport, musica, mindfulness, inchieste, talk, spettacoli, academy, installazioni, incontri con autori, desk filosofici, laboratori per bambini, un composito di eventi di nature diverse a sottolineare come il tema del corpo si possa dibattere sotto tanti punti di vista.

 

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