di Stefano Sannino

 

È ormai qualche anno che, grazie a social network come TikTok, Instagram e Pinterest, i disparati concetti di estetica stanno conquistando il mondo del web ed il cuore di tantissime persone. La cosa interessante dei movimenti estetici nati tramite i social media, è che non si limitano a modificare il gusto del bello che ciascuno di noi ha a modo suo, chi più, chi meno, ma vanno ad influire anche sui nostri comportamenti, sulle nostre abitudini e sui nostri passatempi. In effetti, l’estetica non è una disciplina che si occupa di bellezza e di apparenza, ma piuttosto riguarda ogni ambito della vita umana, ogni singola capacità creativa dell’uomo. L’arte, nelle correnti estetiche, non viene guardata come “bella” piuttosto che “brutta”, ma viene ammirata ed osservata, come tipica poiesi, dunque creazione, umana. 

Chiaramente non tutti abbiamo gli stessi gusti, e le estetiche diventate celebri sui social media ce lo dimostrano: davanti ad estetiche più classiche, oscure, misteriose ci sono estetiche dai toni chiari, dalle forme geometriche, dal gusto moderno. I social network si sono rivelati utilissimi per fare ciò che secoli di letteratura e filosofia non erano ancora riusciti a fare, ovvero democratizzare l’estetica e renderla fruibile a chiunque. Tutti, grazie al potere delle immagini che vengono condivise sui social, possono entrare – anche solo per un secondo – nel diverso modo di vivere che quell’estetica propone. La popolarità di questi nuovi movimenti estetici, non dipende quindi solamente dall’indiscutibile fascino che diverse concezioni di “bello” hanno su altrettante diverse persone, ma proprio sul fatto che – tramite la condivisione e l’immagine – siano riuscite ad arrivare ad un numero esponenzialmente maggiore di quanto non facessero fino a qualche anno fa. Questo è il grande pregio dell’estetica sui social, spesso criticata dagli esperti: la sua intrinseca capacità di suscitare emozione, di indurre l’ispirazione e di trasportare l’osservatore in un mondo che altrimenti gli sarebbe precluso. Proprio come un buon romanzo, anche le estetiche dei social ci raccontano di mondi antichi, nuovi, classici, moderni, oscuri e luminosi, tutti altrettanto bellissimi ed affascinanti, ciascuno dei quali è adatto a ciascuno di noi. Dobbiamo solo trovare il “nostro” mondo.