di Francesco della Corte

Anche quest’anno, nonostante le difficoltà legate alla pandemia, il Movimento Ecologista Europeo ha redatto il report annuale dal titolo “Legalità, contraffazione e fuochi pirotecnici” dal disagio sociale alla legalità, dossier elaborato dal centro studi e ricerche di FareAmbiente, in piena e costante sinergia con le forze dell’Ordine, che hanno provveduto a fornire i dati raccolti, frutto di indagini complesse ed operazioni di polizia in materia di condotte illecite legate appunto alla contraffazione sia di cibi che di oggetti come i giocattoli ed i fuochi pirotecnici.
Hanno preso parte al webinar, il Presidente Nazionale di FareAmbiente, il prof. Vincenzo Pepe, il Vice Presidente Francesco della Corte, l’onorevole Paolo Russo, il Maggiore Gianluca Donno del Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza, Maurizio Cutrino, Direttore Generale di Assogiocattoli, Maurizio Borgonovo della Borgonovo S.r.l. A moderare l’incontro è stata Anna Zollo, Vicaria e Responsabile dell’Ufficio Studi e Ricerche di FareAmbiente.
La contraffazione, come emerge dal report, ancora oggi, rappresenta una delle principali piaghe dell’economia italiana (e non solo) e genera perdite pari a 15 miliardi di euro nelle entrate dei bilanci dei governi Ue, infatti, essa continua ad inquinare il nostro Paese, in questo ultimo anno, invece di ridursi, ha ampliato i suoi tentacoli trovando altri settori in cui infiltrarsi: giochi, cibo, ma anche presidi medici sanitari. Ha da un lato rafforzato le vecchie tecniche (usura, strozzinaggio) e dall’altro ha trovato altri mezzi e strumenti quali del deep e dark web. 
Come si evince dalla lettura, il settore più colpito dalla contraffazione è quello dei prodotti cosmetici: per l’Italia 935 milioni di euro di mancate vendite ogni anno, con un aumento di 225 milioni rispetto all’ultima stima. A seguire, il comparto vini e liquori: 2,3 miliardi di euro di contraffazione in Europa, di cui 302 milioni in Italia, altro fenomeno che non ha avuto battute di arresto nonostante il difficile momento legato alla pandemia da Covid 19, modificando e/o ampliando addirittura il proprio spettro d’azione, vedasi la commercializzazione di mascherine e gel igienizzanti, è il commercio del falso on line, che si attesta a quasi 1.700 milioni di euro: circa il 30% degli acquirenti non è a conoscenza di acquistare merce contraffatta, circa il 45% delle transazioni online di beni contraffatti o di scarsa qualità avviene in Cina. Altro settore in forte crescita è poi quello relativo ai siti che permettono di vedere film e partite di calcio in modo illegale.
Secondo i dati forniti dalle Forze dell’Ordine, sono state ispezionate, in tutt’Italia, 1.058 strutture commerciali (ingrosso e rivendite al dettaglio), rilevando irregolarità e la presenza di prodotti non conformi presso 96 esercizi (sequestrati 17.000 articoli irregolari già immessi a vario livello nel circuito commerciale, risultati privi delle indicazioni obbligatorie di sicurezza all’uso, della marcatura e di etichettatura in lingua italiana).
Per quanto riguarda i fuochi pirotecnici, durante i festeggiamenti del Capodanno 2020 ci sono stati 204 feriti, di cui 38 ricoverati, con un calo rispetto all’anno precedente, quando le persone rimaste ferite erano state 216. Tra i feriti, anche molti minori: in 43 hanno riportato lesioni (nel 2019 erano stati 41), con traumi alle mani come fratture, ma anche amputazioni, ustioni al volto e alle parti basse del collo.
Il Presidente Pepe, durante il corso della presentazione, ci ha poi tenuto a ribadire, che neanche la pandemia ha fermato la criminalità organizzata nel ledere la salute dei cittadini, e lo dimostra il fatto che le forze di polizia hanno sequestrato e stanno sequestrando molto materiale illegale, nocivo sia per la sicurezza dei bambini e delle famiglie che per l’economia del Paese. Infatti, lo stesso ha poi affermato che le imprese si ritrovano a combattere su diversi fronti, entrambi invisibili ma letali per la loro sopravvivenza per questo motivo il Movimento ha voluto redigere con notevoli ed immaginabili sforzi il report annuale, perché solo tenendo acceso il faro della legalità, attraverso azioni educative e comunicative, si possono conoscere, analizzare e soprattutto debellare le condotte illecite. Il Report si conclude poi con il lancio di uno slogan, “nessuno si salva da solo”, per questo i volontari di FareAmbiente sono pronti ed entusiasti a poter dare il loro apporto propositivo restando come sempre al fianco delle imprese, dei consumatori cercando di fare massa critica per poter infine supportare le istituzioni”.