di Veronica Graf

Nel concorso internazionale Reinventing Cities, tra i vincitori c’è anche il progetto “Campo Urbano”, destinato all’area di Roma Tuscolana.

La competizione si è svolta nell’ambito del concorso bandito da C40, il network di amministrazioni internazionali impegnate nella lotta al cambiamento climatico attraverso proposte di rigenerazione urbana di grande respiro, con il supporto di FS Sistemi Urbani e di Roma Capitale. Il masterplan vincitore è del team interdisciplinare Fresia RE con lo studio d’architettura Arney Fender Katsalidis.

Da precisare un campus, non un business park, è proprio questa la proposta concettuale ideata da FRESIA per lo sviluppo dell’area di Roma Tuscolana: un regno urbano car-free inserito in un distretto residenziale e industriale consolidato. Istruzione, sviluppo professionale e cultura per sfruttare la rigenerazione urbana. Una nuova concezione di area urbana ad uso misto con residenze, uffici, spazi flessibili, un hotel per studenti, un centro energetico e negozi, che promuove la città di 15 minuti e la mobilità integrata.

L’area interessata dal progetto Campo Urbano si estende per oltre 45.000 mq e mira ad attuare alcuni importanti cambiamenti per migliorarne la vivibilità e ridurre significativamente il traffico automobilistico. La rete di mobilità sostenibile che si verrà a creare farà parte del“Green Ring”, un insieme di spazi pubblici e cittadini che corre lungo l’asse ferroviario tra la stazione Trastevere e Tiburtina.

Il concept progettuale punterà prima di tutto sulla flessibilità e la polifunzionalità degli spazi e cercherà di valorizzare e riqualificare le strutture esistenti mettendo l’accento sulla platea del piano terra, dove gli spazi pubblici dialogano con quelli privati.

Nei 5 ettari dell’are di Campo Urbano troverà posto anche un intero quartiere certificato LEED ed alimentato unicamente grazie all’energia rinnovabile prodotta all’interno del paesaggio verde.

I punti fondamentali comprendono la trasformazione di un ex-scalo ferroviario in un’area pedonale ad uso promiscuo secondo il modello città in 15 minuti, la promozione del trasporto ecologico quali biciclette e pedoni, promuovere uno stile di vita sostenibile attraverso un uso consapevole di energia, acqua, e gestione dei rifiuti. L’intenzione sarà ristrutturare edifici esistenti e costruire nuove strutture modulari e in legno per ridurre l’impatto del carbonio almeno dell’85%, e nello stesso tempo garantire gli standard LEED. Punto chiave lo sviluppo di un centro distrettuale dell’energia con l’obiettivo di funzionare al 100% con energia rinnovabile entro il 2025, e raggiungere il target emissioni zero entro il 2050. Il progetto cercherà di raggiungere un sistema ecologico per la gestione del 100% dei rifiuti, sfruttando biomassa, compostaggio e riciclaggio. L’area verde così aumenterà del 90%, mentre il 40% del suolo totale spostato durante la costruzione sarà bonificato aumentando così il potenziale per lo sviluppo della biodiversità vegetale.