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domenica, 23 Giugno, 2024

QUESTIONE DI PROSPETTIVA

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di Martina Biassoni

Le prime volte spaventano sempre tanto, un po’ perché non si sa bene cosa aspettarsi e un po’ perché si spera sempre di fare la migliore impressione su chi si incontra. E se si tratta di un primo appuntamento o di un colloquio di lavoro, che secondo me sono situazioni simili sotto questo aspetto, l’agitazione, l’emozione e anche la paura sono amplificate a mille.

Il primo consiglio che viene dato a chi si trova in questa situazione è di essere se stessi, di convincersi che sicuramente anche l’altra persona starà provando le stesse sensazioni – se si tratta di un primo appuntamento – o le avrà provate in passato – nel caso di un colloquio -.
Immagino chiunque si senta dire “sii te stesso” rispondere mentalmente “Eh grazie, fossi tranquillo sarebbe tutto più facile!”; ma cambiando la prospettiva, prendendo tutte le ansie e le insicurezze con decisione si può cercare di ingannarle, facendole diventare piccole piccole e godendosi al massimo l’esperienza, indipendentemente dall’esito finale.

Quindi un paio di consigli: non cercare di infilarsi in un abito che non rappresenta se stessi e che non sarebbe stato messo senza l’obiettivo di fare la migliore impressione possibile sull’altra persona, quindi se i tacchi a spillo o la cravatta non sono nelle proprie abitudini, optare per una scarpa flat e una camicia, magari con i primi due bottoni sbottonati,: può aiutare a sentirsi più a proprio agio e a far passare l’idea di una persona tranquilla e sicura di sé.

Anche l’uso di un profumo troppo invadente e forte può risultare sgradevole, sia all’olfatto che in quanto ad impressione, infatti può dare l’idea di una persona arrogante e fiera. Per quanto riguarda le donne consiglierei una fragranza delicata e dolce (ma non troppo), con note di agrumi come ad esempio Mon Guerlain, Gucci Bloom, My Burberry o Flower by Kenzo; mentre agli uomini una fragranza più secca e con note legnose e d’agrumi come Trussardi Uomo, Polo Blue di Ralph Lauren, One Million Paco Rabanne o Dolce & Gabbana Light Blue.

Sicuramente oltre a questi accorgimenti più superficiali, anche il portamento e i gesti possono tradire troppa sicurezza o, viceversa, timidezza: quindi non gesticolare troppo, camminare e stare seduti dritti, attenti a non vagare con la mente fra i propri pensieri e a non spaventare l’interlocutore con un tono di voce troppo alto sicuramente porteranno punti a proprio favore.
Sembrano tutti consigli scontati, ma quando si è in situazioni in cui sono le emozioni a prendere il sopravvento sulla razionalità, è bene tenerli a mente. E non dimenticare mai che un po’ di umorismo aiuta a celare un po’ l’imbarazzo iniziale e che essere il primo fan di se stessi porta sempre risultati inaspettati.
Poi ancora ad un colloquio, invece di sparare a raffica capacità e diletti, ascoltare sempre con calma e dare una risposta esaustiva, che rispecchi le proprie competenze e abilità, senza esagerare o cadere nel vanto. E, allo stesso modo, cercare di raccontarsi eccessivamente ad un primo appuntamento può avere l’effetto opposto e far scappare a gambe levate l’altra persona.

Insomma, la parola d’ordine, il trait d’union che porta a superare egregiamente queste due prove così singolari ed indimenticabili sembra essere la Moderatezza. Essere se stessi, non eccedere in superbia o arroganza porterà sicuramente ad ottimi risultati e ad avere una bellissima storia da raccontare agli amici!

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