L’invito a custodire la socialità nel video promosso da un gruppo di esercenti di Milano in collaborazione con l’agenzia di comunicazione Whatever
Un’altalena senza bambini, un’autostrada senza macchine.
Un flashback su quelle immagini del primo lockdown che nessuno di noi potrà mai dimenticare e, poi, un assaggio di quella consapevolezza che un anno e mezzo di pandemia ci ha lasciato.
Che è bello sporcarsi le mani di farina giocando a fare la pizza a casa, ma vuoi mettere il piacere di una tavolata fuori con gli amici?
Che l’oceano si può anche attraversare tutti i giorni con una videochiamata, ma due chiacchiere davanti a un caffè al bar hanno un altro sapore.
Che anche se fai l’alba sul divano guardando una serie tv, nulla è paragonabile alle emozioni di un cinema.
Nasce da un gruppo di cinque imprenditori della ristorazione e della cultura, due delle realtà più colpite dalle conseguenze della pandemia, la volontà di trasmettere questo messaggio attraverso un video, che è anche un invito a custodire il valore della socialità.
A promuoverlo, infatti, sono cinque noti locali di Milano guidati da Volemose Bene, l’Osteria romana di Via della Moscova e Via Vespucci, voce narrante di immagini che hanno  come protagonisti anche Graffiti Pizza, Caffè Napoli e lo storico Cinema Mexico. Creatività e regia sono state curate invece da Whatever, agenzia che ha firmato campagne di comunicazione di noti brand nazionali e internazionali.
Nel video, che verrà diffuso attraverso i canali social, immagini e sensazioni ci riportano alla primavera del 2020, quando l’emergenza sanitaria ha avuto inizio, e ripercorrono alcuni di quegli attimi, gesti e abitudini che il Covid ha reso d’attualità.
Tutto per arrivare a una sola conclusione: la normalità ha un buon sapore e condividerla è il miglior modo per volersi bene.
«Il nostro è un settore che ha pagato moltissimo le conseguenze del Covid, ma ogni persona ha vissuto sulla propria pelle questo anno e mezzo di pandemiaspiega Luca Ricci, titolare di Volemose Bene -. Quello che ci auguriamo è che tutti possano fare tesoro di ciò che questa situazione ci ha insegnato di positivo. Una delle cose più importanti è senza dubbio il valore della socialità. Per noi italiani è parte del nostro stesso DNA e, quando dieci anni fa ho aperto e scelto il nome del mio locale, desideravo già trasmettere questo messaggio. Forse, però, mai come adesso ne abbiamo tutti consapevolezza. Stare insieme, condividere: questo è volersi bene. Farlo di persona è insostituibile».

LINK AL VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=KDmTVp9eh3E