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giovedì, 20 Giugno, 2024

Quarantena Iniziatica: la pandemia rivelata

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di Ahsife Oscura

In un periodo particolare come quello che il mondo sta vivendo in questi mesi, a causa del Coronavirus, si rivela importante comprendere quella che si potrebbe definire una nuova prospettiva riguardo al rimanere a casa. Se finora gli italiani hanno affrontato la quarantena come un obbligo esterno, è possibile valutare e valorizzare questa “reclusione” da un punto di vista interiore, esoterico ed iniziatico. La delicatezza dell’argomento richiede una precisazione: quello che segue vuole offrire uno spunto di riflessione diverso dal solito e per farlo, verrà presa in esame la simbologia di alcune lame dei tarocchi; esse rappresentano un piccolo percorso iniziatico attraverso cui si potrà sviscerare un grande insegnamento.

Nella storia dell’Uomo l’Iniziazione ha giocato un ruolo fondamentale per la sua crescita, consapevolezza ed evoluzione interiore e questo momento di isolamento può essere considerato altrettanto costruttivo: il nono Arcano Maggiore dei tarocchi è personificato dalla figura dell’Eremita ed è un personaggio che può raccontare molto sia della situazione attuale, sia del suo significato più intimo. L’isolamento cui l’Eremita si sottopone lo porta all’esplorazione solitaria delle proprie capacità sia dal punto di vista della sopravvivenza, che dal punto di vista della contemplazione di se stesso; la lanterna che porta in una mano schiarisce ed illumina la Via davanti a sé, ricordandogli che la strada che si snoda davanti ai suoi occhi non termina solo perché offuscata dalle tenebre della notte, bensì permette di avanzare a piccoli passi attraverso l’utilizzo della propria luce interiore. L’Eremita ha fiducia in sé tanto quanto nella fiamma che arde nella sua lanterna, caratteristica che si ritrova anche nel quarto articolo relativo alla simbologia dell’Elemento Fuoco; la figura dell’Eremita permette di comprendere il valore essenziale dell’isolamento affinché si renda concreta la possibilità di esplorare sfaccettature del proprio essere che non si credeva di saper affrontare. Una sfida contro se stessi, una prova di coraggio e di abilità. L’Eremita racconta in maniera brutale ma efficace, la potenza che scaturisce dall’istinto di sopravvivenza, un istinto arcaico e primordiale che l’Uomo oggi deve vivere in maniera costruttiva: muovere i passi nel silenzio del proprio Io interiore è il primo ostacolo da superare per vincere sulla paura della solitudine e sul senso di inadeguatezza tipica del periodo storico attuale.

Un altro Arcano Maggiore che può ben interessare l’Iniziazione all’interno di questa pandemia globale, è quello rappresentato dalla Forza: questa lama dei tarocchi indica non la forza bruta, fisica e violenta, bensì un tipo di forza prettamente interiore, spirituale e mentale, esattamente quel che oggi si ha bisogno di sfoderare per mantenere la propria integrità psicologica in un momento delicato come questo. La Forza ci rimanda al concetto di azione da un punto di vista più sottile ed interiore e spiega perfettamente la pungente ed irrefrenabile necessità di conservare ben salda la propria volontà di crescita personale. Essa incita a tenere duro, a non tradire i propri principi e fare della propria determinazione un’arma positiva piuttosto che distruttiva: ispira la volontà di agire con intelligenza piuttosto che abbandonarsi alla violenza tipica della disperazione.

Vi è poi l’Appeso, una delle carte dei tarocchi che meglio può rappresentare l’immobilità e la staticità della Quarantena Iniziatica: la figura descritta indica inequivocabilmente un blocco che impedisce all’Uomo di agire; esso spiega la sensazione di impotenza nonché il potere che hanno gli eventi di scatenarsi senza poter essere fermati. Questa interpretazione, però, può facilmente trasformarsi in un punto chiave dell’Iniziazione: la contemplazione e l’acuta osservazione della realtà può offrire una conoscenza maggiore non solo dell’evento stesso, ma anche di tutte quelle possibilità meno scontate che ne possono conseguire; lasciandosi oscillare dal vento della tempesta, l’esplorazione profonda del proprio Sé diviene punto focale dell’evoluzione interiore. L’Appeso è solo, in completa balia degli eventi che lo circondano, eventi che inizialmente potevano spaventarlo, danneggiarlo, colpirlo senza pietà, per poi svilupparsi in qualcosa che si rivelerà un grande alleato: la solitudine dell’Eremita insegna all’Iniziato la fiducia in se stesso attraverso l’avanzamento cauto, senza il timore dell’ignoto oltre il buio; la Forza insegna l’autocontrollo e l’esplorazione dei propri limiti e della propria volontà di perseguire gli obbiettivi preposti; l’Appeso insegna la pazienza nell’attesa, il rovesciamento intelligente degli aspetti negativi di una situazione in qualcosa di costruttivo. Vi è infine la carta della Morte, temuta dai più ma ben poco terribile nel suo significato reale; è solo attraverso la morte iniziatica che l’Uomo può rinascere sotto una nuova forma, più forte di prima e con una nuova consapevolezza: la trasformazione è alla base del processo iniziatico e solo passando attraverso questo complesso passaggio, il cambiamento potrà portare ad una nuova visione della vita stessa.

 

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