di Angelo Portale

A più o meno un’ora da Milano centro e a quindici minuti da Pavia, sorge «La Certosa delle Meraviglie», appunto la Certosa di Pavia. Come il sito web riporta, questo monumento è un «Un accostamento di stili che trova equilibrio nelle bellezze dei marmi, delle pitture e delle decorazioni che Gian Galeazzo Visconti fece innalzare a Pavia nel 1396 chiamando i più noti architetti e artisti dell’epoca».

Il complesso è tra i più belli della regione. È possibile visitare il meraviglioso monastero, i chiostri, definiti «delicatissimi e leggiadri» e il santuario, ieratico e «indimenticabile».

Poeticamente stupenda e realista questa descrizione che ho trovato nel sito web: «Caratteristica particolare del monumento è il suo fascino che si adatta allo scorrere del tempo e delle stagioni. Se visitate la Certosa nei diversi periodi dell’anno, scoprirete che si fonde sempre con l’atmosfera che la circonda. Sa essere triste e leggiadra con le nebbie padane, calda e incendiata con i soli d’agosto, sorniona e sonnecchiante alla bruma d’autunno, gelida e cristallina durante gennaio, chiara, fresca, limpida nei mesi primaverili. Scegliete il periodo che più si adatta al vostro stato d’animo, perché sarà proprio come la sentite che la Certosa di Pavia vi si presenterà».

Nella struttura, attualmente, risiede una piccola comunità di monaci cistercensi, ma nel passato ha ospitato i certosini (all’inizio) e per un breve periodo anche i benedettini. I cistercensi vivono la loro spiritualità e portano avanti un bel servizio di visite guidate.

Cerchiamo ora di vederne un po’ la storia, poi i monumenti ed infine i “servizi” che offre ai visitatori.

 

  1. Storia

Gian Galeazzo Visconti (1351-1402), politico italiano, duca di Milano e signorotto molto potente, per esaudire un desiderio della seconda moglie espresso nel suo testamento, qualora fosse morta di parto, che chiedeva un Monastero di Certosini, fu colui che diede inizio ai lavori di questa stupenda struttura. Le sue intenzioni però non furono solo queste, né soltanto religiose. Era mosso soprattutto da grandi ambizioni di prestigio. D’altra parte, oltre al pregio artistico, architettonico, culturale, spirituale, Monastero e Basilica sarebbero divenuti anche luogo dove accogliere le spoglie di tutta la sua famiglia.

L’intenzione principale fu dunque prettamente «egemonica».

Il 27 agosto del 1396, con una cerimonia molto solenne, presieduta dall’allora ordinario del luogo, fu dato inizio ai lavori, mediante la posa della prima pietra. Ci vorrà qualche secolo per vederne la conclusione. Molte saranno le peripezie, le guerre, le distruzioni, passando anche per le devastazioni e le ruberie napoleoniche del XVIII secolo, che il complesso dovrà affrontare. Già durante la sua breve vita, conclusasi a soli 51 anni, il Visconti non fu per nulla soddisfatto della velocità con la quale il cantiere andava avanti.

La storia della Certosa è narrata in modo articolato e in connessione con gli eventi politici e bellici, secolo per secolo e con dovizie di particolari. Qui non è possibile aggiungere altro. Chi vuole approfondire può leggerla dal sito o dall’importante testo di Alessandro Maria Campagnoli, La mia Certosa. Vita del monumento visconteo dalla nascita ai nostri giorni.

 

Sitografia:

https://www.certosadipavia.it

https://it.wikipedia.org/wiki/Certosa_di_Pavia

 

Contatti

informacertosa@gmail.com

 

 

 

[continua]