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venerdì, 21 Giugno, 2024

Gucci: modella dalla bellezza anticonformista. È polemica

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di Stefano Sannino

Ancora una volta Gucci è riuscito a creare scalpore nel mondo della moda, tutti ne stanno parlando. È una notizia di questa settimana che il brand disegnato da Alessandro Michele ha scelto una modella dai lineamenti e dalla bellezza particolare, discostanti però da quelli che sono i canoni contemporanei.

La comunità dei social network ha prontamente gridato all’indignazione ed allo scandalo, non risparmiandosi nemmeno di insultare la giovanissima ragazza, non certamente abituata a questo genere di esposizione mediatica. Non è certo la prima volta che Gucci crea questo tipo di scandalo e, sebbene sia sulla bocca di tutti il fatto che le scelte di Alessandro Michele ormai siano acute strategie di marketing, bisogna anche riconoscere che, almeno in questo caso specifico, insieme al marketing ci è stato lanciato anche un messaggio importante: la bellezza non è coesa.

In un mondo in cui i canoni estetici regnano sovrani, scegliere una modella come la ventitreenne Armine Harutyunyan, armena e non conforme ai cliché estetici del fashion system significa capovolgere tutta la struttura mentale che imponeva ai grandi marchi di selezionare solo modelle e modelli tradizionalmente belli. Naso perfetto, capelli fluenti, zigomi alti, viso proporzionato: sono tutte qualità da sempre ritenute indispensabili per fare la modella, alla quale però Gucci ha detto no.

Il grande merito che va riconosciuto alla casa fiorentina è proprio quello di aver riconosciuto che la bellezza non è uniforme e non può, conseguentemente, essere cristallizzata in canoni umani decisi a tavolino da un team di esperti.

La bellezza dipende anche da fattori emotivi, animici, quasi spirituali; la bellezza è carattere, forza, indipendenza, sicurezza: qualità che ad Armine non mancano di certo. E se anche dietro alla scelta di Gucci non ci fosse un’analisi filosofica come questa, ma una semplice strategia di marketing, ciò non dovrebbe impedirci di leggere un messaggio lanciato con chiarezza (seppur involontariamente); un messaggio che dice basta agli assurdi canoni di bellezza imposti negli ultimi anni ed esasperati dai social network in modo malsano ed assurdo.

Armine, a soli 23 anni, sta incarnando una battaglia che di sicuro vale la pena combattere, perché nessuno di noi è perfetto, nessuno ha il viso perfettamente proporzionato, nessuno sarà mai come le celebrità che vediamo in televisione o sui social: siamo tutti semplicemente umani, troppo imperfetti per essere perfetti, ma troppo belli per piegarci ai canoni estetici che abbiamo creato.

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