di Susanna Russo

1° Settembre 2021: si va! Inizia oggi e si protrae fino all’11 Settembre la 78ª edizione del Festival di Venezia, vista da Laura Delli Colli come una ripartenza importante per lo Star System, nella speranza che anche le sale cinematografiche tornino a popolarsi.
A fare da madrina a questa edizione di uno dei festival più importanti al mondo è Serena Rossi, che con la sensibilità che la contraddistingue racconta così questa edizione: “noi siamo in una bolla, comincia un’avventura bellissima, ma questo mondo è in fiamme e io sento di dover dire anche questo, magari uscirò fuori dai canoni, ma sento di doverlo fare.”
D’altra parte è questo l’obbiettivo che ha sempre tentato di perseguire il Festival di Venezia: attraverso film provenienti dal panorama mondiale si è sempre provato a raccontare spaccati di vita reale, in modo profondo e riflessivo; questo sui grandi schermi, perché sul red carpet invece, si è sempre vista solo bellezza e da 78 edizioni si celebrano eleganza e magnificenza. Testimonianza di ciò sono le bellissime e talentuose attrici che hanno percorso il tappeto rosso veneziano, da Ingrid Bergman, Greta Garbo, Anna Magnani, Gina Lollobrigida, fino a Meryl Streep e Monica Bellucci.
Il Festival ambientato nel Lido è sempre stato specchio dei tempi vissuti, non solo attraverso i contenuti cinematografici, ma anche attraverso i sorrisi smaglianti e i lussuosi abiti sfoggiati sulle passerelle. Ecco perché non dobbiamo lamentarci se ad oggi, al fianco di Pedro Almodovar, Paolo Sorrentino, Kristen Stewart, Penelope Cruz, Toni Servillo, Matt Damon e Ben Affleck, vi saranno anche i vari influencer provenienti dai reality che animano la televisione italiana, o divenuti celebri attraverso le loro “stories” pubblicate su Instagram. Certamente la bellezza, anche in questo caso, non manca, magari un po’ insipidita dall’assenza dei filtri a disposizione sui social, ma comunque riscontrabile ed “oggettiva”. A mancare però è tutto ciò che ci sta dietro e dentro, tra cui il talento, lo studio, il lavoro, i sacrifici e l’eccezionalità. Sicuramente all’influencer di turno non si può rimproverare nulla se sfila dove e come hanno sfilato Elizabeth Taylor e Claudia Cardinale, Monica Vitti e Federico Fellini. Possiamo però rimproverare noi stessi, perché ai tempi nostri accettiamo, o forse addirittura scegliamo, di farci influenzare da “tronisti” e fashion blogger. Il Festival di Venezia ancora una volta è specchio di realtà, una parte della quale, ad oggi, non ha ragion d’esserci, e forse è pure quella che ci rispecchia di più.