Fase 1, fase 2: vogliamo chiarezza una volta per tutte!

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di Veronica Graf

Sempre più mistero e contraddizioni, decreto dopo decreto, e l’unica cosa che viene ripetuta è che la riapertura delle attività commerciali e industriali sarà graduale.

Il Governo Conte sarebbe al lavoro per definire la cosiddetta fase 2 della quarantena per il Coronavirus, con le prime riaperture delle attività (che potrebbero iniziare già dopo il 13 aprile), seguite a maggio da un progressivo ritorno ad una semi-normalità.

Prima si partirà dalle aziende principali e dalla proroga del “lockdown” a casa , se tutto andrà bene, potrebbero iniziare nuove regole sugli spostamenti. Comunque non si tornerà a circolare come prima, ma andranno seguite delle precauzioni per evitare una seconda ondata di contagi. 

Ma quando finirà sul serio la quarantena? 

La questione è stata oggetto di discussione in un vertice tra il Presidente del Consiglio, i vari ministri e gli esperti del Comitato tecnico-scientifico sul Coronavirus e sembra sia ancora difficile dire quando tutto questo finirà: l’Italia e gli alti Paesi dovranno imparare a convivere con il Coronavirus ancora per un po’.

“É solo l’inizio di una lunga fase di transizione e sarebbe imperdonabile non preservare, rendendo inutili i sacrifici fatti finora”, ha avvisato anche il commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus Domenico Arcuri. 

Allo stesso tempo bisogna capire come far ripartire il Paese a livello economico senza mettere a rischio sanitario la popolazione. Tutti i discorsi inerenti alle varie fasi di ripartenza annunciano che si potrebbe iniziare con la fase 2 a partire da maggio: infatti la linea che si vuole mantenere è quella della “gradualità e prudenza” nelle riaperture delle attività produttive e commerciali.  Si discute anche della riapertura, nello stesso periodo, dei negozi dove il distanziamento sociale dovrebbe essere più facile da attuare, come librerie e cartolerie, ovviamente durante lo svolgimento di questa fase si resterà sempre a casa, come già anticipato dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli. 

Si potrebbe passare al secondo step della fase 2, se i dati dei contagi saranno confortanti, a maggio, si pensa già al 4, riaprendo buona parte delle aziende, rispettando sempre delle norme per sfavorire affollamenti. Scuole chiuse invece, se ne riparlerà a settembre.

Si pensa che dovremo continuare a mantenere la distanza di sicurezza e a fare la fila fuori dai negozi, indossare la mascherina nei luoghi affollati e con più alto rischio. E poi lo smart working sarà ancora consigliato dove possibile, anche se si sta valutando la possibilità di introdurre dei turni alternati di lavoro nelle aziende.

Dato che è arrivato il momento di dare più sicurezze alla popolazione, ci si augura che dei limiti temporali vengano dati sia alla fase 1 che all’inizio della fase 2 senza continui rimandi ed incertezze.

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