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giovedì, 30 Marzo, 2023

EARTH OVERSHOOT DAY E L’INCESSANTE SFRUTTAMENTO DELLA TERRA: CHE FINE FAREMO?

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di Stefano Sannino

Una semplice e dura parola: sfruttamento. 

Quante volte ci è capitato di sentirla a scuola, in televisione o detta da un nostro conoscente? L’abbiamo sentita così tante volte che ormai è entrata a far parte della nostra quotidianità, ci ha pervaso, ha assunto un ruolo contorto per ciascuno di noi, nessuno è escluso. 

Dopotutto, nessuno potrebbe incolparci perché cerchiamo di andare avanti, di dare ossigeno alle nostre speranze, ai nostri progetti, anche se a volte lo facciamo a discapito di altri. Siamo tutti pronti a condannare coloro che sfruttano, spesso non rendendoci conto che anche noi siamo come tutti gli altri. 

Ebbene sì, perché tutti noi siamo vittime della mentalità dello sfruttamento fin da piccoli. Ci insegnano che tutto va sfruttato: il tempo, le occasioni, le amicizie, le persone, i propri dipendenti, i momenti di apprendimento; tutto deve essere vissuto e sfruttato al massimo delle sue potenzialità intrinseche. Quasi come se, qualora non si fosse spremuto tutto il succo da un limone, quello raccolto non fosse commestibile. 

Siamo tutti schiavi della mentalità dello sfruttamento in un modo o nell’altro ed il 29 luglio di quest’anno ne è stata la dimostrazione, è stato l’Earth Overshoot Day, ossia il giorno del debito ecologico. Questa particolare ricorrenza, calcolata a partire dal 1971, indica il giorno esatto in cui gli esseri umani terminano le risorse prodotte dal pianeta per l’anno corrente, cominciando a consumare quelle dell’anno successivo. Ciò significa, che a partire dal 29 luglio, la nostra civiltà ha terminato le risorse del 2021, cominciando a consumare quelle del 2022. Nel 1971, l’Earth Overshoot Day era caduto il 21 dicembre e si stima che nei due anni precedenti, gli esseri umani non riuscirono a consumare tutte le risorse annuali disponibili. In breve, nel giro di 50 anni, la mentalità dello sfruttamento ha imposto radicali cambiamenti nell’utilizzo delle risorse naturali, portando profondi cambiamenti anche nell’ambiente che ci circonda. 

Qual è il problema di tutto questo?

Il problema è che la mentalità dello sfruttamento crea un debito, ed un debito prima o poi andrà pagato. Ignorando il peso e l’impronta ecologica che abbiamo sul mondo, non solo anticipiamo ogni anno l’Earth Overshoot Day, ma assumiamo anche un comportamento autodistruttivo: presto o tardi, infatti, la natura richiederà il saldo del nostro debito e noi, sfruttatori, non potremmo pagarlo.

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